LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO – VHS STARDUST

“La Principessa e il Folletto”
(The Princess and the Goblin) 

VHS STARDUST

Codice VHS: S 12197
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Copruduzione di Pannonia Film Studio-Sianel 4 Cymru-NHK
Collana: Le Storie più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1996
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

Questa videocassetta Stardust contiene “La Principessa e il Folletto“, film d’animazione prodotto nel 1991 da una coproduzione dell’Ungherese Pannonia Film Studio con la Giapponese NHK e l’Inglese Sianel 4 Cymru. Il lungometraggio è tratto dall’omonimo libro dello scrittore Scozzese George MacDoanald.

Numerosi sono gli spot pubblicitari Stardust che precedono il film: “Il Gobbo di Notre Dame”,  “David Copperfield, Il sogno di Zanna Bianca“, “Cappuccetto Rosso“. Immancabile è l’intro della Jetlag, dove le immagini con la scritta “Children’s Classics” sono sostituite dal logo Stardust. Al termine del nastro abbiamo la presentazione del vasto catalogo di VHS Stardust.

Analizziamo la pellicola: nell’edizione Italiana è stato tradotto soltanto il cartello del titolo, tutte le altre scritte che si vedono rimangono in Inglese, così come le canzoni. Il doppiaggio, come per la maggior parte delle VHS Stardust, è stato affidato alla società Torinese ODS. Siamo riusciti ad individuare i seguenti doppiatori:

  • Curdie: Manuela Tamietti;
  • Nattatore/Padre di Irene: Riccardo Lombardo;
  • Balia/Mamma di Curdie: Lucia Valenti;
  • Uno dei Folletti: Gianluca Iacono;
  • Bisnonna di Irene: Claudia Penoni.

Ma di cosa parla “La Principessa e il Folletto“? Il film racconta le avventure della Principessa Irene e del suo amico Curdie, il figlio di un minatore, che cercheranno di impedire i piani dei folletti, bramosi di conquistare il mondo umano (da loro chiamato “Il popolo del Sole”). In loro aiuto verranno la Bisnonna di Irene, che le fornirà un gomitolo magico, e il canto. Proprio così: i Folletti non sopportano il sentire cantare. Per scoprire come andrà a finire non vi resta che guardare questo lungometraggio!

Storia del Film:

Come già accennato, il film nasce da una coproduzione tra lo studio d’animazione Ungherese Pannonia Film (conosciuto per i lungometraggi “Mattia e l’Oca“, “Vuk“, “Il settimo fratellino“), la società televisiva Giapponese NHK e l’emittente Inglese Sianel 4 Cymru. Distribuito nei cinema di diversi paesi del mondo (ma non in Italia) tra il 1992 e il 1994, il film fu un clamoroso insuccesso commerciale: costato 10 milioni di dollari,  incasserà solamente 2,1 milioni di $.

(Fonte: Beck, Jerry (2005), “The Princess and the Goblin”, The Animated Movie Guide, Chicago Reader Press).

In Italia uscì direttamente in VHS per conto della Stardust, che inserì il trailer del film in diverse videocassette. Pur sembrando un titolo sul quale la “stella amica” puntasse molto, diverse persone che a fine anni ’90 erano bambini ci segnalano che non era semplicissimo trovare la videocassetta rispetto ad altri titoli distribuiti dalla Stardust.

Storia della VHS:

La videocassetta uscì verso la fine del 1996 e fu tra le prime ad adottare il nuovo logo Stardust con un cerchio blu.  Non venne realizzata una massiccia campagna pubblicitaria, come con la contemporanea videocassetta de “Il Gobbo di Notre Dame”, sulla quale si concentrava una grossa fetta del marketing Stardust. Tuttavia moltissime videocassette Stardust contenevano un trailer pubblicitario de “La Principessa e il Folletto“. E dalla lunghezza del trailer si capisce su quanto puntasse la Stardust con questo film: esso era lungo ben 2 minuti e 9 secondi, contro i 30 secondi circa degli altri trailer. Riteniamo che la strategia di marketing a modo suo funzionò: le stesse persone che abbiamo “intervistato” ci hanno raccontato che fu proprio grazie a questo trailer che conobbero il film e che portò il desiderio di aggiungerlo alle loro collezioni!

La videocassetta rimase in catalogo per qualche anno, non subì una riedizione e le sue ristampe non presentano alcuna differenza dalle prime copie prodotte. Fu tra le videocassette che lanciò la collana “Le Storie più belle”. Si può notare che in copertina sono stati modificati i colori del film, soprattutto nel retro, sostituendo le tonalità cupe con dei colori più vivaci. Questa fu probabilmente una scelta per catturare maggiormente l’attenzione dei bambini, amanti dei colori allegri e sgargianti. Nella copertina è riproposta la locandina cinematografica originale, che inseriamo qua di seguito. Come potete notare, la “color correction” operata dalla Stardust non ha risparmiato neanche la locandina!

Ringraziamo per il materiale che vedete nella scheda Marco Zaffuto e Stefano Silvestri.