BIANCANEVE E I SETTE NANI – VHS WALKMAN S.R.L. (BOX RIGIDO)

“Biancaneve e i sette nani” 
(Snow White and the seven dwarfs) 

 

Ringrazio Alessandro Santangelo per la scansione della copertina.

Codice VHS: WK 001
BOX: Nero Piccolo
Distributore: Walkman S.r.l.
Ologramma argentato: Assente
Pubblicità iniziali: Assenti
Tipologia: Vendita (Editoriale)

Descrizione Contenuto:

Questa VHS di “Biancaneve e i sette nani” potrebbe rivelarsi una bella (o spiacevole) sorpresa per coloro che ne verranno in possesso. Inserendola nel videoregistratore, dopo i titoli di testa, vi accorgerete che qualcosa non quadra. Il narratore non è quello che ricordate. I vostri occhi si illumineranno: che sia il doppiaggio Italiano del 1938? La qualità del video (tutt’altro che perfetta) sembra appoggiare le vostre speranze. Proseguite la visione, curiosi ed elettrizzati. Vi accorgete che la regina ha una voce molto familiare, e che le musiche si ripetono in loop. In un secondo le vostre aspettative vengono distrutte, specialmente se siete cresciuti guardando cartoni animati delle emittenti regionali. “Ma la doppiatrice della Regina è la stessa della mamma di Ransie la strega!” . Bingo! Si tratta proprio di Daniela Gatti, mentre la sua rivale in bellezza, la dolce princineve…biancaspessa….ehm Biancaneve, è doppiata da Gabriella Andreini, che lavorò assieme alla Gatti per il doppiaggio dell’anime “Ransie la strega” (interpretavano rispettivamente figlio e mamma). Capirete quindi che non è di certo lo storico doppiaggio del 1938.

Ma allora qual è il doppiaggio di questa videocassetta? Si tratta di un doppiaggio non ufficiale, realizzato per conto della Cinepatrizia (la casa di distribuzione cinematografica dietro alla quale si celava la Walkman s.r.l.) da uno studio di doppiaggio che si occupava anche di telenovelas e cartoni animati trasmessi su emittenti regionali.

E il master video? Il master video proviene senza ombra di dubbio dal riversamento di una copia di una pellicola cinematografica Americana. Le sue caratteristiche sono la forte dominante marrone che caratterizza tutto il lungometraggio e la presenza del cartello della distribuzione Buena Vista prima del film. Dunque si tratta di una pellicola successiva al 1958, anno a partire dal quale la Buena Vista si occupò della distribuzione di Biancaneve in patria. I cartelli sono ovviamente in lingua originale. Per tutta la durata del film (titoli inclusi) appare il logo WK – ovvero Walkman – che si sposta per tutti gli angoli dello schermo, emulando il “comportamento” del logo CWD (divenuto in seguito WD) delle videocassette Disney anni ’80.

Come accennato prima, vari brani del commento musicale originale si ripetono in continuazione per tutto il film. La casa di doppiaggio non aveva infatti a disposizione la colonna sonora originale e quindi ha ritagliato tutti i frammenti dell’audio in cui non c’erano dei dialoghi e li ha ripetuti più volte creando quindi una colonna sonora “nuova”. Il risultato è tutt’altro che eccellente. Per non parlare della trovata di inserire del rumore di vento come colonna sonora in certe scene. Ma sempre meglio (forse) che utilizzare musiche di alcuni cortometraggi Warner Bros. e dei Fleischer Studios, cosa fatta per la VHS Walkman di “Dumbo. Venendo i dialoghi, questi sono talvolta fedeli all’originale, talvolta inventati di sana pianta. Se la regina è da subito etichettata come strega dal narratore, un vanto di questo doppiaggio è quello di non cambiare l’animale da cui proviene il cuore portato alla Regina. Nel doppiaggio Italiano del 1938 il cacciatore consegna alla sovrana il cuore di un capretto, in quello del 1972 proviene da un cinghiale. Nell’edizione Walkman torna ad essere finalmente il cuore di un maiale (“The heart of a pig!” esclama in Inglese la perfida matrigna). Le canzoni rimasero completamente in lingua originale.

Ed ora ecco una veloce scheda di doppiaggio del film! Premetto che dobbiamo ringraziare Marco Zaffuto e il nostro fan Danilo P. che hanno riconosciuto le voci del film. Chiediamo di accreditarli, e di citare il sito, qualora qualcuno volesse riproporre altrove questa scheda:

  • Biancaneve: Gabriella Andreini;
  • Regina/Venditrice di mele: Daniela Gatti;
  • Specchio/Cacciatore/Nani: Toni Orlandi;
  • Principe/Nani/Narratore: Sergio Luzi.

Daniela Gatti e Gabriella Andreini le ricordiamo anche per aver prestato la loro voce in film come”Faster Pussycat kill kill“. Se sulla pagina Wikipedia del film trovate accreditata Daniela Gatti dovete sapere che è stato proprio Marco Zaffuto a inserirla su quella nota enciclopedia online.

Storia della VHS:

La videocassetta venne distribuita all’inizio degli anni ’90, la data esatta dovrebbe essere il 1992. La Cinepatrizia, convinta che alcuni film di Walt Disney fossero caduti nel pubblico dominio, decise di distribuirli in sue VHS. I proprietari della casa si posero una domanda: erano convinti che tali film fossero caduti nel pubblico dominio, ma tale destino era toccato anche al doppiaggio Italiano? Per non rischiare, decisero di creare dei nuovi doppiaggi di questi Classici Disney (eccetto “Pinocchio“, che rimase col suo storico doppiaggio cinematografico). La cosa purtroppo non fu sufficiente: nel Settembre 1992 la Walt Disney citò in giudizio la Cinepatrizia s.r.l. per aver distribuito videocassette contenente materiale del quale deteneva ancora i diritti di Copyright. La richiesta della Disney venne accolta, il tribunale stabilì che tali film non erano ancora caduti nel pubblico dominio e dispose il sequestro dei master delle VHS Walkman.

Oltre all’edizione mostrata in foto, ne esiste un’altra con copertina cartonata (completamente diversa). Il master video è analogo a quello che troviamo nella versione con box in plastica che abbiamo recensito.

La videocassetta cartonata era un supplemento al periodico “Il Teatrino“, mentre quella della scheda era un supplemento al n° 1 della “Linea Arcobaleno“, Edizioni Orchidea. Essendo VHS editoriali dovevano essere per forza allegate a riviste per poter essere vendute in edicola.

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