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SNOW WHITE AND THE SEVEN DWARFS – VHS 1994


“Snow White and the Seven Dwarfs”

EDIZIONE U.S.A. 

Codice VHS: 1524
BOX: Bianco (Plastica morbida)
Collana: Walt Disney Masterpiece Collection
Distributore: Buena Vista Home Video, Burbank, California 91521
Ologramma argentato: Assente
Logo WD: Assente
Pubblicità iniziali: “Pocahontas
“É un vero Walt Disney”: No
Intro: Nessuna
Edizione: 1994
Versione: Vendita
Formato: NTSC
Macrovision:

Si ringrazia WILLDUBGURU per averci fornito il materiale utilizzato in questa scheda. Visitate il suo sito dedicato alle edizioni Internazionali dei film Disney! Cliccate qua per accedervi!

Descrizione Nastro:

La videocassetta di “Snow White and the Seven Dwarfs” comincia con i messaggi antipirateria, proposti nella variante in uso a partire dal 1992, ovvero con lo sfondo verde. Segue una sequenza pubblicitaria, nel quale veniamo accompagnati da Roy E. Disney ad una veloce scoperta del Classico Disney “Pocahontas” (che era ancora in corso di lavorazione) e dell’avanguardia tecnologica Disney, che ha permesso il restauro dei suoi film. Si passa poi all’intro della Walt Disney Home Video – sostituita da quella della Walt Disney Masterpiece Collection nelle copie stampate in un secondo momento – e quindi al film.

Il master video della cassetta è esattamente lo stesso apparso qualche mese prima nell’edizione italiana. Si tratta di una versione restaurata digitalmente che cercò di riportare il film al suo originale splendore. E bisogna dire che, anche se in futuro le tecniche di restauro migliorarono ulteriormente, si fece davvero un bel lavoro con questo primo restauro di Snow White! Un restauro degno della più bella del reame!

La videocassetta non contiene i cartelli cinematografici originali del 1937, per quanto riguarda i titoli di testa e coda del Classico. La versione che troviamo è quella delle successive riedizioni cinematografiche, la cui distribuzione a partire dagli anni ’60 non era più affidata alla RKO Radio Pictures Inc., bensì alla Buena Vista. Ciò ha portato alla creazione di una nuova versione dei titoli iniziali e finali, eliminando tutti i riferimenti al vecchio distributore.

Finito il film compare un cartello con i dati del restauro, a cui segue il logo della Walt Disney Pictures (apparso anche prima dei titoli iniziali).

Ricordiamo che essendo una videocassetta Americana, il suo formato è NTSC. Pertanto, non tutti i videoregistratori Italiani potrebbero essere in grado di riprodurne il nastro.

Storia della VHS

La videocassetta di “Snow White and the Seven Dwarfs” venne distribuita negli Stati Uniti il 28 Ottobre 1994, in contemporanea con un’edizione Laserdisc. Era la prima volta che il film uscì in videocassetta, poiché in passato la Disney si era detta contraria a un suo rilascio Home Video: Snow White era considerata una gemma troppo preziosa per essere ceduta al mercato delle videocassette. La Disney voleva continuare a riproporlo solo ed esclusivamente nei cinema. Cosa fece cambiare loro idea? Senza dubbio incise molto la diffusione di videocassette pirata del film, con tanto di una sua ipotetica caduta nel dominio pubblico in alcuni paesi, tra i quali l’Italia. Quella Americana non fu una prima mondiale di Snow White in VHS: il primo rilascio ufficiale del mondo in VHS fu in Italia, a Maggio 1994. Tale decisione fu presa proprio per l’elevatissima diffusione di edizioni non ufficiali del film, che da quattro anni circolavano nel paese. Tra queste ci sono le famosissime videocassette dell’Eclecta Video e della Walkman s.r.l. . Tornando negli Stati Uniti, la videocassetta fu il primo titolo della serie Walt Disney Masterpiece Collection, che andava a sostituire The Classics (nota come Black Diamond). Il primo lungometraggio dello Zio Walt non poteva che essere un bestseller: si contano ben 24 milioni di copie vendute nel 1995. All’interno della confezione  c’era tantissimo materiale pubblicitario. Eccovi una foto che abbiamo trovato su eBay!

Sempre su eBay, abbiamo trovato una foto del cofanetto dell’Edizione De Luxe. Costava 120 $ e oltre alla videocassetta del Classico ne conteneva anche una col suo “Making of“, ovvero un documentario sulla realizzazione del lungometraggio.

Gli Americani dovettero aspettare il 2001 per ricevere una nuova edizione VHS del film.

Occhio…alla ristampa!

Per ora abbiamo individuato queste date di stampa della VHS:

  • 23 Maggio 1994
  • 31 Maggio 1994
  • 10 Giugno 1994
  • 17 Giugno 1994
  • 23 Giugno 1994
  • 30 Giugno 1994
  • 6 Luglio 1994
  • 13 Luglio 1994
  • 10 Settembre 1994
  • 11 Settembre 1994
  • 16 Settembre 1994
  • 24 Settembre 1994

Perché bisogna stare attenti alle varie stampe della videocassetta? Perché a partire dall’autunno 1994 in alcune copie venne sostituita l’intro della Walt Disney Home Video con quella della Walt Disney Masterpiece Collection.

Il seguente video racchiude la prima versione:

La seconda versione è reperibile qua:

Ringraziamo ancora William del sito WILLDUBGURU per averci aiutato nel realizzare questa scheda.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.



PROFIT PLANNER BIANCANEVE E I SETTE NANI

All’inizio del 1994 venne distribuito ai rivenditori di videocassette Disney un profit planner, riguardante un evento eccezionale. L’Italia ebbe la “Prima Mondiale” diBiancaneve e i sette Nani“, ovvero fu il PRIMO PAESE DEL MONDO in cui il film uscì ufficialmente in VHS. Questa decisione fu probabilmente presa dalla Disney per contrastare la diffusa vendita di edizioni non ufficiali del film, come quella dell'”Eclecta Video“.

L’imbattibile vantaggio di questa versione, che la rendeva superiore a tutte le edizioni non ufficiali, era il restauro digitale del film! Era la prima volta che un vecchio Classico di Walt Disney veniva restaurato digitalmente.

La fiaba la conosciamo tutti no? Eventualmente potete fare un ripasso leggendo la trama scritta nell’immagine qua sopra. La Videocassetta uscì a Maggio 1994 e noi l’abbiamo recensita qua. Il resto del mondo dovette aspettare l’Ottobre dello stesso anno per acquistare Biancaneve in VHS.

Il lancio del film fu fatto con qualsiasi mezzo possibile: materiali e gadget nelle videoteche, spot pubblicitari nei canali televisivi, articoli di giornale e molto molto altro. Ecco qua lo spot che trasmise Italia 1. Video originale dal canale You Tube di “MayBug

Notiamo che questo profit planner venne stampato quando ancora il distribuitore delle VHS Disney si chiamava “Buena Vista Home Video” e non “Buena Vista Home Entertainment“. Ricordiamo che la prima VHS distribuita dalla B.V.H.E. fu proprio “Biancaneve e i sette nani”!

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BIANCANEVE E I SETTE NANI – VHS ECLECTA (2)

“Biancaneve e i sette nani” 
(Snow White and the Seven Dwarfs) 

VHS Eclecta Video – Copertina Verde

Codice VHS: 005
BOX: Nero Piccolo
Collana: Videoteca Comica dei Fantastici 3 Superman
Distributore: Eclecta srl VIDEO – Via Airolo 36, Milano
Ologramma argentato: Si
Pubblicità iniziali: Vengono mostrate le varie VHS prodotte dall’Eclecta Video
Edizione: Marzo 1992
Versione: Vendita

Si ringrazia Nunziante Valoroso per aver diffuso le informazioni relative alle caratteristiche della riedizione cinematografica del film presente in questa VHS.

Descrizione Nastro:

I CARTELLI ITALIANI

La VHS dell’Eclecta Video del primo lungometraggio animato della storia, “Biancaneve e i sette nani“, ci permette di riscoprire alcuni cartelli (scritte) Italiani rimossi dalle edizioni ufficiali della Buena Vista. Perché? Nel 1972 fu realizzato un nuovo doppiaggio di “Biancaneve e i sette nani” – lo stesso di questa videocassetta e di quelle originali – dove vennero modificate delle battute rispetto al primo doppiaggio del 1938. In alcuni casi ciò che si vedeva scritto nei cartelli non corrispondeva più con l’audio del ridoppiaggio. Di conseguenza tali cartelli furono rimossi a partire dalla prima VHS originale del 1994.

I cartelli Italiani che la videocassetta Eclecta conserva, spariti dalle edizioni ufficiali, sono:

  • Il cartello riferito al doppiaggio Italiano del 1938, risalente agli anni ’50  (ECCETTO NELLE PRIMISSIME STAMPE);
  • Il libro della fiaba;
  • Le pagine dei libri della Regina.

Per quanto riguarda il primo punto abbiamo scritto “Eccetto nelle primissime stampe”. Il motivo è semplice. Le primissime copie delle VHS eliminavano completamente i titoli di testa: il film incominciava, dopo gli spot pubblicitari, direttamente dal libro che si apriva. Nelle stampe successive i titoli di testa furono parzialmente reintegrati. Dico parzialmente perché partivano dal seguente cartello.

Iniziano esattamente un cartello dopo rispetto all’altra VHS dell’Eclecta di “Biancaneve e i sette nani” (la prima edizione con copertina bianca), poichè il cartello precedente a questo è coperto dal bumper dell’Eclecta Video.

Il motivo della mancanza di parte dei titoli di testa, e la completa assenza dei cartelli finali relativi al ridoppiaggio, li abbiamo già spiegati nella scheda dell’edizione Eclecta con copertina bianca: vennero mozzati per eliminare i riferimenti alla Walt Disney. Per lo stesso motivo il cartello fine è mal inquadrato.

Facciamo un balzo indietro e andiamo ai cartelli che compaiono prima dell’ultima scena. Questi sono diversi da quelli Italiani del 1938. Questa versione risale al Dicembre 1987 (anno della riedizione cinematografica da cui è parzialmente ricavata la videocassetta). I cartelli del 1938 li troviamo nelle VHS ufficiali Italiane, come in quella di Maggio 1994.

Vuoi saperne di più sui “Cartelli Italiani” di “Biancaneve e i sette nani“? Clicca qua!

PATICOLARITÀ

Come detto qua sopra, il film non incomincia esattamente dall’inizio. Il nastro può mostrare parzialmente i titoli di testa o incominciare direttamente dal libro della fiaba che si apre, a seconda della stampa della VHS.

Il master del film ha una forte dominante rossastra assente nell’edizione con copertina bianca. Quando venne incisa questa VHS vennero aumentati il contrasto e la saturazione.

Ma da dove viene il master di questa videocassetta? Si tratta, come ci spiega Nunziante Valoroso, di un collage di più versioni: i titoli e i cartelli italiani provengono dalla copia dell’edizione panoramica del Dicembre 1987 (ecco il perché delle bande nere, provenienti da quell’edizione cinematografica).  Il resto del film è tratto da un positivo 35mm del 1972 o 1980. Perché fu fatto questo? Perché queste ultime due edizioni cinematografiche non avevano alcuni cartelli, come quello del doppiaggio del 1938, presenti invece nella riedizione del 1987.

Nunziante ci fa notare che l’audio del film ha un leggero fruscio, fruscio che scompare durante i cartelli. Questo perché la riedizione del 1987 era in Dolby Stereo e, come detto poco fa, i cartelli di questa VHS provengono proprio da quella riedizione.

Il doppiaggio del film è il secondo Italiano del 1972, con Biancaneve doppiata nel parlato da Melina Martello (Duchessa, Miss Bianca, Fa Li) e nel cantato da Gianna Spagnuolo. La perfida Regina ha la voce di Benita Martini e Wanda Tettoni (quando si trasforma in vecchietta). Il Principe parla con la voce di Romano Malaspina e canta con quella di Bruno Filippini (interprete nel 1963 di “Una stella cade” in “Pinocchio“) nella parte cantata.

 Un pezzo di audio è stato inserito quando Biancaneve, durante le pulizie di casa, sbatte uno straccio fuori dalla finestra, prendendolo da una battuta successiva. Questa aggiunta verrà rimossa dalle edizioni home video distribuite dalla Buena Vista.

Come nell’edizione con copertina bianca, quando la regina scopre di un antidoto per la “Mela stregata“, la pellicola dalla quale è telecinemato il film fa un salto. La malvagia strega fa paura persino ai 35mm!

Eccovi un video con gli spezzoni più interessanti presi da questa videocassetta!

Storia della VHS:

La videocassetta dell'”Eclecta Video” di “Biancaneve e i sette nani” venne prodotta nel Marzo 1992, poco dopo la produzione dell’edizione “bianca”. La VHS originale del 1994 dunque non era ancora stata prodotta. La si poteva trovare nelle edicole, nelle videoteche e nei negozi di giocattoli. Si tratta di un’edizione non autorizzata dalla Walt Disney. I proprietari dell’Eclecta Video ritennero di poter distribuire il Classico in VHS poiché sembrava che, assieme a tutti i film Disney prodotti fino al 1949, fosse caduto nel pubblico dominio. La Disney Italia reagì iniziando nei mesi successivi una campagna contro la “pirateria”. Così è nato il ciclo “È un vero Walt Disney“. Dopodiché, la “The Walt Disney Company” agì legalmente nei confronti dell'”Eclecta srl”, citandola in giudizio. Seguirono varie segnalazioni della Walt Disney alle videoteche in cui avvisava che le VHS distribuite dall’Eclecta fossero illegali. L’Eclecta Video rispose con altrettanti messaggi inviati ai rivenditori di videocassette, in cui spiegava perché secondo lei le loro VHS con film Disney fossero legali. Ringraziamo ACB per averci fornito queste informazioni. L’ultima sentenza del processo è stata emanata dalla Corte di Cassazione il 30 Aprile 2015.

Fonti: l’Unità; sentenza Cassazione Civile Sezione I, Sent., 29-12-2011, n.30036; www.italgiure.giustizia.it

La copertina della videocassetta è ricavata dalla locandina del 1987, con le opportune modifiche (ovvero coprire i vari loghi e scritte, escluso il titolo). Foto presa dalla pagina Printerest di Lino Cappellini.

L’etichetta della VHS ha impressa un’immagine di Biancaneve.

Abbiamo tanto parlato della prima edizione Eclecta senza mostrarvela. Eccola qua! Distribuita a partire dalla fine del 1990, l’abbiamo già recensita nel nostro sito (cerca nella sezione “Eclecta Video” tra le “Edizioni non ufficiali“).

Occhio…alla ristampa!

Esiste, come per tutte le VHS dell’Eclecta, una ristampa della VHS. Sulla costina della ristampa la scritta “Eclecta” viene sostituita con “Eclecta Video”. In alcune ristampe (non in tutte) viene scritto nel retro della fascetta “Una produzione TARGET srl” e i due ologrammi argentati (della costina e del retro)spariscono.

Lo sticker della SIAE, appiccicato sulla copertina, può essere del tipo mostrato nella foto qua sopra, oppure come il seguente:

Foto postata dall’utente “Ziopaperone” sul “Disney Digital Forum“.

Gheppino, nostro collaboratore, ha scoperto la data di produzione delle VHS dell’Eclecta, con la copertina dello stesso stile di questa. Se mettete in controluce la copertina della videocassetta e osservate il rettangolo nero nella parte bassa della costina, si può notare in alto la scritta “3/92”, ovvero Marzo 1992. Sotto la sigla “VHS” appare anche la lettera “E”, che sta per “Eclecta”.Questo dettaglio vale solo per le primissime copie. Personalmente, NON TROVIAMO FONDATO PAGARE CIFRE ELEVATE ESEMPLARI DELLA VHS CON O SENZA QUESTE CARATTERISTICHE.LA VHS IN QUESTIONE, COME LA MAGGIORANZA DELLE VHS DISNEY ANNI ’90, NON HA OGGI UN ELEVATO VALORE.

Vi lasciamo con questo bellissimo video in cui mostriamo la collezione di Marco Zaffuto, nostro collaboratore, relativa a “Biancaneve e i sette nani“.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.


BIANCANEVE E I SETTE NANI – BLU RAY

Biancaneve e i sette nani
(Snow White and the seven dwarfs)

Blu-Ray Diamond Edition

Codice Slipcase Blu-Ray: BIY 0168402SC3A
Codice Amaray Blu-Ray: BIY 0168402Z3A
BOX: “Angoli smussati”
Slipcase: Si
E-Copy: No
Logo “Disney Magic and More”: No
Numero di dischi: 3 (2 Blu-Ray e 1 DVD)
Aspect ratio: 1.33:1 (4:3)
Lingue Film: DTS 5.1: Italiano, Spagnolo, Olandese; DTS HD MA7.1: Inglese; Dolby Digital 5.1: Hindi, Spagnolo (Latino).
Lingue Contenuti Speciali: Dolby Digital 2.0 e 5.1: Italiano, Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Olandese Turco.
Sottotitoli Film: Italiano, Inglese, Inglese per non udenti, Spagnolo, Olandese.
Sottotitoli Contenuti speciali: Italiano, Francese, Tedesco, Spagnolo, Olandese, Turco.
Contenuti Speciali: Presenti
Distributore: Walt Disney  Studios Home Entertainment – Via Sandri 1, Milano
Stampa su disco: Sì
Edizione: Dicembre 2009
Tipologia: Vendita

Descrizione Contenuto:

Il Blu-Ray di “Biancaneve e i sette nani” è uno dei miei Blu-Ray Disney preferiti. D’altra parte il primo Classico di Walt Disney non poteva non avere un trattamento speciale. Da cosa vogliamo cominciare? Dal restauro del film, che è davvero eccellente. Vedendolo non direste mai che si tratta di un film del 1937. venne distribuito a partire dall’  2 Dicembre 2009, in contemporanea con un’edizione in DVD. La versione in DVD è disponibile anche all’interno di un cofanetto librato. Il film mantiene un aspect ratio in 4:3, abbastanza fedele a quello originale (ovvero l’1.37:1 della pellicola 35mm originale). L’audio Italiano è in DTS 5.1. Il doppiaggio utilizzato è quello del 1972, ovvero il secondo Italiano. Il nostro primo doppiaggio del 1938 è ad oggi reperibile soltanto in alcuni Super 8, 16mm e Videocassette non ufficiali. L’amaray ospita 3 Dischi: il  film in Blu-Ray e DVD e il Blu-Ray coi contenuti speciali. All’interno dell’amaray troviamo un foglietto inerente a un concorso a premi de “La Principessa e il Ranocchio“.

Questo concorso è segnalato anche da un adesivo sulla Slipcase. A meno che non lo abbiate rimosso, come il sottoscritto.

Al contrario della precedente edizione Home Video del 2001, i cartelli e scritte in Italiano del film sono completamente svaniti. “Disney: Tapes & More” li ha riproposti per voi qua. Le potete trovare in varie VHS, come nell’edizione del 1994.

I contenuti speciali sono molti di più di quelli sinteticamente segnalati nella sintetica copertina del Blu-Ray. Di seguito potete ammirare, vedendo questo video, il menu del Blu-Ray del film e quello dei Contenuti Speciali! Quale modo migliore per scoprirli tutti?

EFFETTI OLOGRAFICI

Il Blu-Ray di “Biancaneve e i sette nani” ha degli effetti olografici sulla Slipcase.  Essa infatti fa dei giochi di colore quando la si muove. In molte ristampe questi effetti olografici sono andati perduti.

Occhio…alla ristampa!

Analizziamo ora le ristampe di questo Blu-Ray. Sono tantissime, siete pronti?

Nella prima stampa il codice sulla Slipcase comprende la sigla “SC3A”.

RISTAMPA “Magic and More”

Foto da eBay.

Nel 2010 cominciava il concorso “Disney Magic and More”. La Disney distribuì una versione in Blu-Ray del film con Slipcase senza rilievo né effetti olografici. Su di essa venne appiccicato l’adesivo del concorso.

Successivamente la casa di Zio Walt produsse una nuova ristampa del Blu-Ray con il logo “Disney Magic and More” impresso su Slipcase e copertina. Variò anche il codice: “SC3A” fu sostituito con “SC3B” sulla Slipcase, “Z3A” con “Z3B” sulla copertina. Alcune di queste Slipcase hanno effetti olografici (senza rilievo).

Foto da eBay.

Il retro della copertina venne modificato per inserire il logo del concorso.

Il Blu-Ray circolò  col logo “Disney Magic and More” anche senza Slipcase.

LA FINE DEL CONCORSO

Nel 2013 terminò il concorso “Disney Magic and More“. Biancaneve venne nuovamente distribuita. Questa versione può essere definita sia come ristampa sia come “riedizione”.

Sparirono tutti i riferimenti al corso, così come il logo delle “Diamond Editions“. I dischi passarono dall’essere 3 a soltanto uno, ovvero quello del film. Ciò ha portato alla perdita dei Contenuti speciali.

Curiosamente, questa versione è provvista di Slipcase. Diciamo curiosamente perché in quel periodo, così come oggi, salvo con vere e proprie riedizioni (vedi il Blu-Ray del 2014 de “La Bella addormentata nel bosco”), si tendeva a eliminare la Slipcase dai Classici già distribuiti. Questa Slipcase non era in rilievo ed era completamente priva di effetti olografici. Il codice del Blu-Ray fu nuovamente modificato.

Foto da eBay.

Oggi questa versione viene distribuita senza Slipcase.

Foto da Amazon.

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UNA EREDITÀ IN MUSICA

“Una eredità in musica”
(The best of Disney Music: A legacy in song)

 

Si ringrazia Monica del sito Only Shojo per le immagini del programma!

Una eredità in musica” è un delizioso programma musicale, incentrato sulle canzoni e sulle colonne sonore dei film Disney. Venne trasmesso sulla CBS nel 1993 in due puntate. La prima condotta da Angela Lansbury (Miss Price in “Pomi d’ottone e manici di scopa“),la seconda da Glenn Close (Crudelia De Mon nel live action de “La Carica dei 101“). Entrambe le conduttrici si esibiranno cantando delle Canzoni Disney. La versione italiana non è altro che un collage delle due puntate americane, con l’inserimento di alcuni intermezzi con Gigi Proietti, doppiatore italiano del Genio di “Aladdin“. Il titolo Italiano era stato annunciato come “Do Re Mi e Fantasia: Un’eredità in musica“. Tuttavia, quando venne trasmesso, la prima parte del titolo rimase in Inglese (The best of Disney Music). La messa in onda italiana risale al 12 Gennaio 1995, ore 22.40 su Rai 1.

Ma le chicche di questo documentario non sono finite qui!
Possiamo ascoltare – e guardare le animazioni – la canzone “Questa zuppa che bontà“, eliminata dal Classico Disney “Biancaneve e i sette nani“.

Abbiamo anche la presenza di Walt Disney!

In questo documentario possiamo guardare Brad Kane e Lea Salonga ( i doppiatori originali della parte cantata di Aladdin e Jasmine) interpretare “Il mondo è mio“.

E molto, molto altro!

Segnaliamo che i master video dei film Disney utilizzati in questo programma sono gli stessi che troviamo nelle videocassette EUROPEE (quindi non Americane) dei primi anni ’90.


NEL PROGRAMMA TROVIAMO CANZONI E MUSICHE DA…

  • Biancaneve e i sette nani (“Non ho che un canto“, “Ehi-Ho“, “Questa zuppa che bontà“, “Il mio amore un dì verrà“);
  • Pinocchio (“Una stella cade“, “Fai una fischiatina“, Hi-Diddle-Dee-Dee“, “Mai mi legherai“);
  • Fantasia (“Una notte sul monte calvo“, “La danza delle ore“);
  • Dumbo – L’elefante volante (“Bimbo mio“);
  • Musica Maestro (“After You’ve Gone“);
  • Lo scrigno delle sette perle (“Il volo del calabrone“, “Tutta colpa della samba“);
  • Cenerentola (“Bibbidi-Bobbidi-Bu“, “Questo è l’amore“, “I sogni son desideri“, “Lavorare che fatica“);
  • Alice nel Paese delle meraviglie (“Nel meriggio d’oro“, “Un buon non-compleanno“);
  • Le avventure di Peter Pan (“Vola e va“, “Ninna nanna“);
  • Lilli e il Vagabondo (“Bella notte“);
  • La bella addormentata nel bosco (“Lo so“);
  • La Sirenetta (“Baciala“, “La Sirenetta“, “La canzone di Ursula“);
  • La Bella e la Bestia (“Uno sguardo d’amore“, “La Bella e la Bestia“, “Stia con noi“);
  • Aladdin (“Il mondo è mio“, “Un amico come me“);
  • Il Re Leone (“Hakuna Matata“);
  • I racconti dello Zio Tom (“Zip-a-Dee-Doo-Dah“)
  • Mary Poppins (“Un poco di zucchero“, “L’aquilone“, “Cam-Camini“, “Come è bello passeggiar con Mary“, “Stiamo svegli“);
  • Il principe e il povero (“Come un Re“);
  • I tre porcellini (“Chi ha paura del lupo cattivo“).

E tanti altri spezzoni da cartoni e film Disney!

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CATALOGO SUPER 8 DISNEY CINECASA (1)

Questo che vedete, cari lettori, è un Catalogo di Super 8 Disney della Cinecasa stampato nel 1977. I Super 8 erano bobine – ruote in plastica o di metallo – contenenti pellicole larghe 8 mm che iniziarono a circolare dalla metà degli anni ’60. La Disney distribuì ufficialmente i suoi film per il pubblico dall’inizio degli anni ’70. Le bobine del super8 contenevano (approssimativamente) 15, 60, 120 e 180 metri di pellicola. Quelle dei Cinecasa erano o da 15 metri -versione corta e sempre muta, a colori o in bianco e nero, prodotte fino ad un certo punto- o da 60 metri -versione detta lunga, a colori o in bianco e nero, sonore o mute-. Le bobine non contenevano i film integrali, ma solamente un segmento del film. Esistevano sia a colori che in bianco e nero, sia sonore che mute. Come dite? Avete visto in giro Super 8 Disney con film integrali? Avete visto bene ma, carissimi lettori, quelli sono Super 8 pirata! Ne parleremo successivamente nel nostro sito.

I CLASSICI

Il catalogo ci mostra il primo ciclo di Super 8 dei “Classici” venduti dalla Disney. Solitamente si trattava di riedizioni italiane di versioni Inglesi. Infatti spesso il titolo sul fronte del box era lasciato in Inglese! Solo sui lati veniva scritto quello in Italiano. Erano disponibili tutti i Classici Disney distribuiti nei cinema Italiani fino ad allora, eccetto “Fantasia“, “Musica Maestro” e “Lo scrigno delle sette perle“. In questa serie troviamo anche delle bobine tratte da “Live Action” come “Mary Poppins“, “Pomi d’ottone e manici di scopa“, “I racconti dello Zio Tom” e il cortometraggio “Motormania“.

LE GRANDI AVVENTURE

I film indicati come “Le grandi avventure” sono quelli che oggi conosciamo come “Live action“. Venivano commercializzati spezzoni tratti da “Robin Hood e i compagni della foresta“, la saga di “Herbie il maggiolino tutto matto” – disponibile esclusivamente a colori – , “L’inafferrabile primula nera“, “Rapito“, “L’isola del tesoro“, “L’isola sul tetto del mondo“, “I Robinson sull’isola dei corsari” e dalla serie TV di “Zorro“.

SERIE PARATA

La “Serie Parata” raggruppava cortometraggi coi personaggi della “Banda Disney” (Topolino, Paperino, Pippo) e varie “Silly Symphonies”, come “Penna Bianca” (Hiawata), “I tre porcellini”, “Il brutto anatroccolo”, “La lepre e la tartaruga”. Questi cortometraggi, vista la loro breve durata, erano tutti in versione integrale (salvo alcuni casi con qualche micro taglio).

SERIE NATURA E SERIE SPECIAL

La “Serie Natura” era composta da filmati tratti da documentari Disney. Gli unici venduti esclusivamente in versione sonorizzata erano “Nick l’elefantino cucciolo“, “Un coyote a Hollywood” e “Gran Canyon“. La novità dell’anno era la “Serie Special“. La specialità era dovuta alla lunghezza delle bobine: 120 mt. Questo voleva dire film di durata più lunga!

Il retro del catalogo promuoveva il Super 8 del Classico Disney “Le avventure di Bianca e Bernie“, distribuito quell’anno nei cinema.

Si ringrazia l’esperto di bobine Federico I. del canale You Tube passoridotto per averci dato queste scansioni e per averci delucidato alcuni aspetti dell’argomento.

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CARTELLI ITALIANI DI “BIANCANEVE E I SETTE NANI”

Quello de i cartelli Italiani del primo Classico di Walt Disney, “Biancaneve e i sette nani“, è un argomento estremamente affascinante.

In questo video potete ammirare tutti i cartelli Italiani presenti nelle nostre VHS originali e nel primo DVD dell’Ottobre 2001.

Ci sono tre versioni dei titoli di testa italiani:
1) La prima volta vennero creati nel 1938, quando il film arrivò in Italia distribuito dalla RKO. La loro realizzazione fu affidata agli Stati Uniti e ciò ha portato alla presenza di alcuni errori (come la parola “Esequita” al posto di eseguita). Questa versione, ricostruita unendo il video di una videocassetta pirata con una vecchia pellicola 16mm, la potete trovare sul canale You Tube di Federico, “passoridotto“.

2)Quando la distribuzione del film, dopo gli anni ’50, non fu più in mano alla RKO, i cartelli dei titoli di testa e coda vennero modificati. Questa versione è presente in numerose videocassette non ufficiali. Tra queste ricordiamo quelle distribuite dall’Eclecta Video.

3)La terza e ultima versione dei titoli di testa fu realizzata negli anni ’70 e la troviamo nelle VHS originali distribuite dalla Buena Vista. È identica alla precedente ma vede la rimozione del cartello relativo al vecchio doppiaggio, eseguito a Cinecittà, poiché nel 1972 ne venne eseguito uno nuovo. Ciò ha portato all’aggiunta di ulteriori cartelli alla fine del film, coi dati relativi al nuovo doppiaggio.

Le videocassette italiane originali, a partire dalla prima edizione del 1994, contenevano i titoli di testa e coda presi dalla versione cinematografica del 1972. Il resto dei cartelli proveniva invece dalla versione italiana del 1938, fatta eccezione per i libri, lasciati in Inglese. Gli stessi cartelli delle VHS sono disponibili nella prima edizione in DVD del 2001.

I cartelli dei libri in italiano, e quello relativo al vecchio doppiaggio, sono comunque facilmente reperibili in videocassette non ufficiali.


Se foste interessati potete recuperarli con la già citata videocassetta distribuita dall’Eclecta Video.

Ma non sono solo i titoli di testa e coda a variare. Negli anni mutarono anche i cartelli che appaiono nella scena successiva alla morte di Biancaneve.

Nel 1938 c’erano dei cartelli con fondini animati. Questi sono presenti in tutte le edizioni VHS ufficiali e nel primo DVD.

Al centro abbiamo una versione proveniente da un telecinema ricavato dalla riedizione cinematografica del 1980. In questa versione si sono perse le animazioni dei cartelli.

La terza versione viene dalla VHS Eclecta, che a sua volta è un riversaggio della riedizione cinematografica del 1987. Anche in questa versione i fondini non hanno animazione.

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