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LA BELLA E LA BESTIA – VHS STARDUST

“La Bella e la Bestia”
(Beauty and the Beast) 

AMERICAN FILM INVESTMENT CORPORATION
VHS STARDUST

Codice VHS: S 12094
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: American Film Investment Corporation
Collana: Le Favole più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1993
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

Questa videocassetta Stardust contiene “La Bella e la Bestia“, mediometraggio prodotto dalla American Film Investment Corporation. La videocassetta fa parte della collana Fantastimondo ed infatti appare la sua intro prima che il film cominci, subito dopo i messaggi antipirateria. Non vi sono pubblicità prima del film: l’unica sequenza pubblicitaria la troviamo al termine del nastro, dove viene mostrato il catalogo di VHS Fantastimondo.

Non sono state tradotte in Italiano le scritte de “La Bella e la Bestia“: il master video è dunque quello della versione originale Americana. Nei titoli di testa viene indicata come fonte letteraria per la storia del film la fiaba dei Fratelli Grimm. I Grimm scrissero delle varianti della storia, la più famosa è “Il giardino d’estate ed inverno” ed è quella che maggiormente si avvicina alla fiaba de “La Bella e la Bestia” così come la conosciamo. Tuttavia, le vicende del film suggeriscono che gli autori abbiano attinto alla più famosa versione Francese di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, anziché dalla variante dei Grimm. Lo si intuisce da questi elementi:

  • Le sorelle sono cattive e cercano di danneggiare Bella, come nella versione Francese;
  • Il padre è un mercante caduto in disgrazia ed ha anche nei figli;
  • Nella storia appare la fata che scagliò il maleficio al Principe;
  • La Bestia dona a Bella un anello magico.

Nella versione dei Grimm non si verifica quanto accennato nei punti sopra, punti che caratterizzano invece la fiaba Francese.

Il film non è tra i peggiori che la Stardust ha distribuito. Tuttavia, non si può di certo parlare di capolavoro, anzi. Va visto senza troppe pretese, sorridendo per la sua “ingenuità” in molti punti. Ricordiamo per esempio la scena in cui Bella ritorna a sorpresa a casa sua, dopo la “prigionia” dalla Bestia e il padre l’accoglie quasi del tutto impassibile. Ricordiamo che credeva la figlia morta! Ci sono altri elementi grotteschi che valgono la pena di essere visti.

Il doppiaggio del film è stato eseguito a Milano. Tra i doppiatori troviamo Caterina Rochira, che presta la voce alla domestica della Bestia, Clara, e ad una delle sorelle di Bella. Claudio Moneta doppia invece uno dei fratelli della protagonista. Tony Fuochi da la voce alla Bestia.

Storia della VHS:

Cavalcando l’onda del successo cinematografico del Classico Disney, nel 1993 la Stardust distribuì la sua VHS de “La Bella e la Bestia“, contenente il mediometraggio che abbiamo descritto. Si tratta di uno dei primi mediometraggi distribuiti dalla Stardust che può essere considerato un “tarocco a basso costo” di un film Disney. In passato aveva proposto diverse alternative ai film Disney, ma la qualità era decisamente maggiore rispetto a quella di questa ed altre produzioni  distribuite a partire dai primi anni ’90. Era iniziato il declino qualitativo della Stardust, che però la rese ancora più famosa e popolare tra noi nati negli anni ’90. E soprattutto, ciò fece incrementare i suoi profitti: i cartoni non erano assolutamente paragonabili ai film Disney, è vero, ma le loro videocassette costavano circa la metà rispetto a quelle di un Classico Disney (e a volte anche meno della metà). I prezzi allettanti e il fatto di proporre le stesse storie dei famosi film Disney portarono molti genitori parsimoniosi (o che non sapevano riconoscere una VHS Disney da un’altra) ad acquistare le videocassette Stardust anziché quelle della famosa multinazionale Americana.Come potete notare, la copertina della videocassetta richiama tantissimo la versione Disney, con un vestito giallo su Bella (nel film è azzurro) e l’abito della Bestia uguale a quello della casa rivale. Anche la sala da ballo ricorda molto quella del Classico campione d’incassi.

Il film è stato incluso in numerosi DVD low cost venduti nei negozi ed in edicola, come questo:

Occhio…alla ristampa!

La videocassetta restò in catalogo praticamente fino a quando la Stardust era in attività. Non abbiamo ad oggi riscontrato differenze nelle ristampe: la Stardust non modificò mai la fascetta della VHS, aggiornando per esempio la grafica come fece con altri titoli. Potrebbero esistere ristampe con il nuovo logo Stardust (caratterizzato da un cerchio blu) impresso sullo sticker della VHS.

Immagini acquisite da Stefano S. e Giovanni S. .


BEAUTY AND THE BEAST – VHS BLACK DIAMOND 1992 (U.S.A.)


“Beauty and the Beast”

EDIZIONE U.S.A.

Codice VHS: 1325
BOX: Bianco (Plastica morbida)
Collana: “Grandi Classici” (Black Diamond)
Distributore: Buena Vista Home Video, Burbank, California 91521
Ologramma argentato: Assente
Logo WD: Assente
Pubblicità iniziali: “Aladdin”, “Sleeping Beauty
Pubblicità finali: “101 Dalmatians
“É un vero Walt Disney”: No
Intro: Walt Disney Classics
Edizione: 1992
Versione: Vendita
Formato: NTSC
Macrovision:

Si ringrazia WILLDUBGURU per averci fornito il materiale utilizzato in questa scheda. Visitate il suo sito dedicato alle edizioni Internazionali dei film Disney! Cliccate qua per accedervi!

Descrizione Nastro:

Come in tutte le videocassette Disney, i messaggi antipirateria sono la prima cosa che appaiono in questa VHS del Classico “Beauty and the Beast“.  Le avvertenze sono su dei fotogrammi con sfondo verde e a quella dell’FBI ne segue una riepilogativa.

Abbiamo una sequenza pubblicitaria, che include un trailer di “Aladdin” e quello di una nuova distribuzione cinematografica di “Sleeping Beauty“. Segue l’intro Walt Disney Classics con il “Black Diamond“, divenuto un cult.

Il mater video del film è esattamente lo stesso della prima videocassetta Italiana. L’unica differenza tra i due master è data dalla sostituzione dei cartelli Americani con quelli cinematografici Italiani. Tutto il resto è esattamente uguale, anche i tagli all’immagine  che portano ad un aspect ratio di 1.33:1, contro i 1.78:1 originali. Il seguente confronto lo abbiamo fatto utilizzando il video della videocassetta con la versione del film disponibile sulla piattaforma Disney + .

Al termine del film viene sponsorizzato “101 Dalmatians“.

Ricordiamo che essendo una videocassetta Americana, il suo formato è NTSC. Pertanto, non tutti i videoregistratori Italiani potrebbero essere in grado di riprodurne il nastro.

Storia della VHS

La videocassetta venne rilasciata negli Stati Uniti il 30 Ottobre 1992, a meno di un anno di distanza del debutto cinematografico del film. La videocassetta era destinata ad espandere i profitti che la pellicola aveva generato al botteghino: durante la sua permanenza in catalogo (durata sino al 30 Aprile 1993) la Disney incassò dalle vendite della VHS Statunitense circa $ 318.000.000 ! Quasi il doppio dei profitti della distribuzione cinematografica, che per gli U.S.A. ammontavano a $ 186.043.788 . Si tratta di un record che verrà battuto soltanto un anno dopo col rilascio Home Video di “Aladdin“.

La videocassetta Italiana uscì il 14 Settembre 1993, quasi un anno dopo quella Americana. Ricordiamo che il film era giunto nelle sale Italiane il 13 Dicembre 1992. A quei tempi la pirateria delle videocassette era molto diffusa e tra le varie edizioni pirata del film, che circolavano ILLEGALMENTE tra le bancarelle Italiane, ce ne era una che utilizzava la copertina della videocassetta Statunitense, coprendo il titolo originale con quello Italiano. Il contenuto del nastro poteva variare: talvolta c’era un riversamento della pellicola cinematografica Italiana, talvolta la videocassetta era un duplicato di quella U.S.A., alla quale era stata sostituita la traccia audio in lingua originale con quella Italiana, presa dal cinema. Alcuni esemplari di quest’ultima variante potevano avere l’audio mal sincronizzato col video.

Abbandoniamo l’Italia e torniamo negli Stati Uniti. Prima della distribuzione al pubblico, i rivenditori al dettaglio di VHS Walt Disney ricevettero una videocassetta Demo ciascuno  creata dalla Disney per promuovere la vendita del film. Il fronte, salvo l’indicazione “Demo tape”, era esattamente identico a quello poi utilizzato nella versione vendita. Non c’era il numero di serie sulla costa e nel retro c’erano alcune indicazioni di marketing. La videocassetta non era ovviamente commercializzabile! Vi mostriamo delle foto che abbiamo trovato su eBay.

Occhio…alla ristampa!

Le copie prodotte durante la permanenza in catalogo della videocassetta “Beauty and the Beast” non sono tutte uguali. In alcune varia la data di stampa, impressa su uno dei lati della videocassetta. Per ora abbiamo individuato diverse date di stampa.

  • 5 Giugno 1992
  • 7 Giugno 1992
  • 25 Giugno 1992
  • 3 Luglio 1992
  • 14 Luglio 1992
  • 27 Luglio 1992
  • 3 Agosto 1992
  • 4 Novembre 1992
  • 17 Novembre 1992

Vedete delle date antecedenti a quella di rilascio (30 Ottobre 1992)? È normalissimo: le prime copie delle videocassette venivano stampate diversi mesi prima della distribuzione nazionale.

Il contenuto del nastro varia molto. Nelle primissime copie non vi è traccia del trailer di “Pinocchio“, che compare alla fine del film dopo il trailer di “101 Dalmatians” in alcune stampe successive. Le ultime copie prodotte lo spostano tra i trailer iniziali, subito dopo quello di “Sleeping Beauty“.

Ci sono poi degli esemplari che invece del box bianco, il più utilizzato dalle videocassette Americane, ne hanno uno nero, sempre in plastica morbida. Eccovi una foto, presa da eBay. La presente versione era contenuta in un cofanetto De Luxe, abbinato ad una videocassetta col film in corso di lavorazione, esattamente come nel cofanetto De Luxe Italiano.

Questa, come altre videocassette Americane, non aveva alcuna etichetta applicata sul “guscio”: tutti i dati erano stampati con inchiostro bianco su di essa. Alcune copie riportano il disegno di Topolino Apprendista Stregone di fianco al logo Walt Disney Home Video, altre no.

William ci segnala poi che degli esemplari hanno sul guscio della videocassetta uno sticker bianco verticale dove è impresso il titolo e gli altri dati della VHS.

Ringraziamo ancora William del sito WILLDUBGURU per averci aiutato nel realizzare questa scheda.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.



LA BELLA E LA BESTIA – VHS SETTEMBRE 1993


“La Bella e la Bestia”
(Beauty and the Beast)  

VHS Settembre 1993

Codice VHS: VS 4415
BOX: Nero Grande (logo B.V.H.V.)
Collana: (1991-1996)
Distributore: Buena Vista Home Video – Via Agnello 18, Milano
Ologramma argentato: “Apprendista Stregone” (1993-1997)
Sticker VHS: Topolino apprendista stregone (1992-1995)
Logo WD: Presente
Pubblicità iniziali:  “Aladdin” (al cinema), “Il libro della giungla”, “I Muppet”, “Euro Disney Resort”
Pubblicità finali: “La Sirenetta – Le nuove avventure marine di Ariel”, “Darkwing Duck”
“É un vero Walt Disney”: “La Bella e la Bestia”
Intro:
Edizione: Settembre 1993
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Nastro:

La VHS del 1993 del Classico Disney “La Bella e la Bestia” è un ottimo modo per gustarsi il film con una colorazione abbastanza fedele a quella originale. Le moderne edizioni home Video hanno infatti rimaneggiato i colori del film, rendendoli più sgargianti secondo i gusti dei bambini di oggi. Si è persa dunque l’aria cupa che dominava molte scene del film. Sono presenti tutti i cartelli cinematografici Italiani. La videocassetta ha l’audio predisposto per essere ascoltato con un impianto Stereo Hi-Fi, scelta adottata in precedenza per altri titoli Disney, come “La Sirenetta“.

Il logo WD è presente per 15 minuti circa dopo i titoli di testa. Può sparire in momenti diversi, a seconda della stampa della VHS.

Prima e dopo il film ci sono numerose pubblicità Disneyane. E come dimenticare il mitico messaggio antipirateria “È un vero Walt Disney”! Subito si nota che la videocassetta mostrata presenta l'”Ologramma argentato” con la cinepresa, mentre in realtà questa VHS fu la prima ad essere distribuita con l’ologramma di “Topolino Apprendista Stregone“. Segnaliamo che in alcune stampe potrebbe essere assente prima del film la pubblicità di “Aladdin“.

Il film è stato adattato per uno schermo in 4:3, ciò significa che viene ritagliata una porzione di immagine al lato destro e sinistro.

Il master video di questa cassetta è senza i teschi negli occhi di Gaston quando egli cade dalla balconata del Castello. Nell’originale versione cinematografica erano presenti e ritornano nelle recenti edizioni in DVD e Blu-Ray.

L’audio del film è integrale, senza i buchi (ovvero la mancanza delle urla di Belle quando viene attaccata dai lupi) che caratterizzano tutte le edizioni Home Video distribuite dopo il 2002. Ricordiamo che in questa VHS è assente la scena “Di nuovo umani, che verrà ripristinata nell’edizione del 2002.

PUBBLICITÀ E CATALOGHI

All’interno della videocassetta era inserita una busta con una cartolina e vario materiale pubblicitario. Ringraziamo tantissimo Pepito per averci scattato le foto.
Ecco qua la busta,la cartolina. E guardate, c’è il mitico “Tobollino” col titolo del film. Io tentai la “Prova d’acquisto” con alcune VHS, forse con troppi anni di ritardo (ovvero agli inizi del 2000).Ed ecco vario materiale pubblicitario inerente ad “Aladdin“, che sarebbe uscito di lì a poco nei cinema. Noi di “Disney: Tapes & More” siamo stati meno bravi e abbiamo conservato solo il catalogo della Videocassetta.

Potete visionare interamente il catalogo cliccando qua!

PER LE VIDEOTECHE

Alle videoteche vennero mandati diversi “Profit Planner” per promuovere la videocassetta e per guidarle nella sua vendita. Noi possediamo questi due.

Quest’ultimo Profit Planner lo potete trovare qua.

SULLE RIVISTE

Per un film così popolare non poteva di certo mancare una vasta campagna pubblicitaria anche sulle riviste! Noi vi proponiamo due articoli, uno preso dalla rivista “Top Video Guida

e uno proveniente dalla rivista “Top Video“, stampata dalla “Eden Video” (che si occupava principalmente di produzione di VHS).

PUBBLICITÀ ALL’INTERNO DEL NASTRO

Con la collaborazione della carissima Silvia, del canale “DisneyMagicandAnimal” eccovi le pubblicità inserite nella VHS! Quelle prima del film…… e quelle dopo il film.

SPOT PUBBLICITARI

In televisione venne trasmesso questo spot pubblicitario della VHS, che trovate al minuto 1,30 del seguente video.

Storia della VHS

La videocassetta arrivò in tutti i negozi il 14 Settembre 1993 e rimase per un certo periodo nei cataloghi Disney. La sua fascetta (copertina) utilizzava la stessa immagine dell’edizione Americana, uscita nel 1992. Al contrario di essa, questa VHS fa parte della Collezione “Walt Disney I Classici” e non della serie “Grandi Classici” (Black Diamond). In Italia l’ultimo titolo distribuito all’interno di questa collana fu “Le avventure di Bianca e Bernie“, nel Febbraio 1991. Furono prodotte molte copie della VHS che ne garantirono la reperibilità per parecchio tempo. La videocassetta, come segnalato da questa pubblicità presente in un profit planner, era disponibile in tre formati d’acquisto:


– Versione solo VHS dal costo di £ 39.900;
– Versione VHS con bambola di Belle della Mattel, dal costo di £ 69.900;
– Cofanetto De Luxe con VHS del Classico, VHS del film in corso di lavorazione, litografia, CD con la colonna sonora e libro de il “Dietro le quinte” dal costo di £ 99.000.

Monica Pachetti del sito Only Shojo condivide con noi le foto del suo cofanetto:

Elisa del sito “Simply a geek” (che trovate anche su Instagram) ha parlato della vhs del film in corso di lavorazione in un suo articolo. Lo potete trovare qua!

Era possibile prenotare la VHS. Acquistando la videocassetta di uno dei Classici Novità della primavera 1993 – ovvero “Le avventure di Peter Pan“, “Pinocchio” e “Basil l’investigatopo” – e prenotando “La Bella e la Bestia” si aveva diritto ad uno sconto di £ 4.000 sul suo prezzo e si ricevevano tessera e distintivo di “Disney Video Fan”.

Come già detto all’inizio del nostro articolo, questa fu la prima videocassetta ad avere l'”Ologramma argentato” con “Topolino Apprendista Stregone” e non più quello con la “Cinepresa“.

Occhio…alla ristampa!

La nostra fan Ester, che ci segue sempre, ci ha aiutato a scoprire una cosa. Nella maggior parte delle videocassette de “La Bella e la Bestia“, troviamo il trailer di “Aladdin, trailer che si apre con scene da “La Sirenetta” e “La Bella e la Bestia“. La copia di Ester non è così. Nella sua videocassetta c’è una versione del trailer di “Aladdin” che non mostra altre immagini se non quelle del film stesso. Questa variante del trailer la troviamo anche in alcune VHS Italiane del 1993 de “Il Libro della Giungla“. Come individuare queste ristampe? Non sappiamo se vale per tutte le copie, ma se avete un esemplare de “La Bella e la Bestia“, edizione 1993, col box con la “chiusura a metà”, allora probabilmente possedete questa versione alternativa. Non sapete cos’è un box con la “chiusura a metà”? Nessun problema, cliccando qui troverete le risposte che cercate! Non è di certo finita qui! Esiste un’altra variante della videocassetta! Alcune copie mantengono il trailer iniziale di “Aladdin” nella prima versione ma ne propongono un’altra del trailer di Disneyland Paris. In questa variante del trailer la voce fuori campo è quella di Laura Boccanera, doppiatrice di Belle.

Occhio…alla pirateria!

Nel 1992, quando il film arrivò nelle sale Italiane, furono prodotte varie copie pirata, vendute soprattutto presso delle bancarelle. Alcune di queste avevano una qualità mediocre, altre invece erano riversamenti molto buoni della pellicola cinematografica. Il film aveva uno zoom minore rispetto a quello delle videocassette, infatti erano ben visibili le bande nere sopra e sotto. Alcune copie conservavano prima del film il cortometraggio di Pippo “How to dance” (1953). La VHS venne venduta con varie copertine. La più popolare aveva la locandina cinematografica e i dati (codice, durata, riquadro del visto censura) ricavati dalla VHS del 1992 di “Cenerentola“.

Immagine presa dal sito “Gli spietati“.
Articolo a scopo informativo. Le immagini utilizzate appartengono ai rispettivi proprietari di copyright.