WALT DISNEY HOME VIDEO – 40 ANNI DI VIDEOCASSETTE WALT DISNEY
Scritto da disneytapesandmore || 14 Settembre 2022

WALT DISNEY HOME VIDEO – 40 ANNI DI VIDEOCASSETTE WALT DISNEY

Settembre 1982 – Settembre 2022: sono passati ben quarant’anni da quando le videocassette Walt Disney entrarono nelle nostre case. Le si potevano trovare ovunque, dalle mercerie ai più grandi centri di distribuzione. Che voi le abbiate conservate a casa vostra o meno, le videocassette Disney hanno lasciato un segno indelebile per chi è vissuto negli anni ’80 e ’90, poiché ci hanno permesso non solo di portare il fantastico mondo dello Zio Walt a casa nostra, ma anche di vivere momenti spensierati, ricordi legati a persone noi care. Oggi, per festeggiare il compleanno della Walt Disney Home Video italiana, vogliamo ripercorrere i passaggi principali della sua storia. Siete tutti pronti?

LA STORIA DELLE VIDEOCASSETTE DISNEY…IN PILLOLE

Prima del lancio ufficiale dei nastri Walt Disney, l’unico modo per portare in casa un pezzo della filmografia Disneyana era quello di avvalersi di pellicole Super 8. Tuttavia, si trattava sempre di bobine con riduzioni delle opere originali, pertanto era impossibile possedere ufficialmente un film Disney da parte dei privati. La Casa del Topo era molto fiscale: i film Disney non potevano essere “regalati” al pubblico. Si tratta di una decisione presa non solo per assicurare proventi da ogni riedizione cinematografica dei lungometraggi Disney, in genere ogni sette anni, ma dietro c’era una strategia focalizzata sul non svalutare i Classici Disney: si pensava che il renderli disponibili integralmente al pubblico nella quotidianità avrebbe portato a una svalutazione degli stessi. Tornando ai Super 8, il catalogo dei film Disney, Cinecasa, era molto vasto e offriva dei segmenti dai principali lungometraggi e cortometraggi dello studio, in versione sonora o muta.

La svolta vera e propria avvenne nel 1982: un comunicato, annunciava l’arrivo di nastri preregistrati Walt Disney sul mercato italiano. La Disney aveva cambiato idea in merito al rendere disponibili per il pubblico versioni integrali dei suoi capolavori? Non esattamente. Come evidenziato dal comunicato, il catalogo reso disponibile dalla Creazioni Walt Disney S.p.A. era destinato soltanto al noleggio. Le videocassette non potevano essere in alcun modo vendute ai privati. Le motivazioni erano, in parte, le stesse che ammonivano la distribuzione di copie integrali dei film Disney in Super 8, a cui si aggiuntiva una motivazione economica: le videocassette, per buona parte degli anni ’80, avevano quotazioni piuttosto elevate e quindi poche famiglie potevano permettersele. Il costo del videonoleggio, al contrario, era decisamente più accessibile e poteva raggiungere una maggiore fetta di consumatori. Le videocassette, fino al 1986, erano stampate nei formati VHS, Betamax e Video 2000. Ma quali erano i titoli che componevano la linea di videocassette Walt Disney Home Video? Si trattava di una selezione di venti titoli, che comprendeva alcuni degli ultimi film Disney (The Black Hole, Elliott il drago invisibile), delle videocassette con cortometraggi e altre con Classici minori. Dalla casa madre arrivava infatti un altro veto: non tutti i film potevano essere pubblicati in videocassetta. Molti dei grandi Classici di Walt, come Biancaneve e i sette Nani, non potevano assolutamente uscire in commercio poiché la compagnia intendeva continuare a rendere disponibili tali film soltanto per le riedizioni cinematografiche. Vi vogliamo mostrare alcuni reperti dalla nostra collezione. A parte il ritaglio proveniente da La Stampa, si tratta di materiale indirizzato esclusivamente ai rivenditori di videocassette. Potete trovare la prima pagina della comunicazione ufficiale fatta ai rivenditori, una brochure con i primi 20 titoli in videocassetta, una stampa con il catalogo Walt Disney Home Video aggiornato a Gennaio 1984 e il catalogo di videocassette Disney tedesche. Perché sì, le prime videocassette Disney circolarono in vari paesi europei, come la Germania. L’elenco del documento è fermo al 1984 e per conoscere la lista di tutte le videocassette Disney stampate fino ad oggi, vi invitiamo ad accedere all’apposita sezione, cliccando qui. La lista è in aggiornamento continuo.

 

 

Questa invece è una foto d’epoca che ritrae la presentazione dei primi nastri Disney italiani.

Le cose cambiarono negli anni. Presto ci si rese conto che la vendita al pubblico dei film Walt Disney non era del tutto impensabile. Certo, i prezzi erano abbastanza proibitivi all’inizio, ma si abbassarono negli anni permettendo così a tante famiglie di costruire a casa propria una vera e propria videoteca. Si registravano volumi astronomici di vendite, con oltre un milione di copie vendute in pochi mesi per La Sirenetta, Cenerentola e tanti altri. E soprattutto, sembrava non nuocere all’affetto che il mondo aveva per il mondo creato da Walt.
Non solo erano cambiati i prezzi, ma anche il packaging: si passò ai box bianchi, a quelli neri, a quelli blu dei primi anni 2000. Le fascette, prima a sfondo completamente bianco e accompagnate da poche diapositive tratte dai film, divennero sempre più colorate e personalizzate, con disegni realizzati appositamente per le uscite home video. Arrivò in seguito l’ologramma argentato, il marchio Univideo, la sequenza È un vero Walt Disney e tutti gli elementi che caratterizzavano le videocassette Disneyane così come le conosciamo.
Nel 2006, la Disney cessò la produzione di VHS concentrandosi esclusivamente sui DVD, che però continuano ad essere ancora presenti nei nostri ricordi e, talvolta, nei nostri scaffali.

Per un maggiore approfondimento sulla storia delle videocassette Disney ed i suoi aspetti, vi invitiamo a consultare la sezione “Legenda” del nostro sito.

LE VIDEOTECHE

Le videoteche erano un posto meraviglioso. Solitamente, un’intera parete ospitava titoli Disney. Decine di bambini accompagnati da nonni, genitori, zii, passavano ore a scegliere quali film portare a casa. La tentazione era alta e la scelta era difficile poiché le videocassette Disney non erano affatto economiche. Il prezzo era sceso negli anni – se si pensa che un Classico Disney a fine anni ’80 poteva costare oltre le £ 100.000 – ma era comunque consistente. Più di £ 40.000 erano davvero tanti soldi negli anni ’90!

Come si veniva a conoscenza del costo delle videocassette Disney? Senza le comodità del web, all’epoca si doveva ricorrere ai cataloghi. I cataloghi si potevano prendere in videoteca, oppure erano disponibili anche allegati alle VHS Disney stesse o alla rivista Topolino. Al loro interno, venivano riportati tutti i titoli disponibili Disney, col loro prezzo di listino e l’indicazione di quali sarebbero stati presto ritirati dal commercio.

Non tutti i cataloghi erano destinati ai consumatori. Esistevano delle brochure specifiche per i distributori, i profit planner, dove si illustrava la campagna marketing legata a ciascuna uscita.

A supporto di cataloghi e profit planner, al negoziante venivano inviate anche delle fascette Fac-Simile, per informarlo sulle prossime uscite.

Tra il materiale vario come espositori, vetrofanie, realizzati in occasione dell’uscita home video di un film Disney, troviamo anche degli sticker promozionali. Sebbene non furono tanti i Classici a riceverli. Inoltre, non erano disponibili presso tutti i rivenditori ed erano distribuiti fino ad esaurimento scorte soltanto al debutto di un titolo. La stessa strategia, in passato, fu adottata per i Super 8 Cinecasa.

 

Tornando ai prezzi, c’era un altro modo per poterli conoscere, una via semplice: le videocassette stesse. Su molti esemplari, infatti, era applicato uno sticker con indicato il prezzo della VHS. Esistevano sticker standard, la cui grafica mutò negli anni, oppure personalizzati. Ve ne proponiamo un campione, invitandovi a visitare la pagina sul nostro sito L’angolo del sigillato, dove troverete la nostra collezione di VHS Walt Disney ancora sigillate e con gli storici adesivi dei prezzi d’epoca.

Volete forse tornare in una vecchia videoteca? Il video che segue fa al caso vostro! Sbirciate per bene e capirete perché.

 

OSTACOLI E CONCORRENZA

L’avventura della Disney Home Video trovò in Italia alcuni ostacoli e concorrenti. Tra gli ostacoli che dovette affrontare, ricordiamo il caso di tutte quelle società, come la Walkman S.r.l. o l’Eclecta Video, che nei primi anni ’90 iniziarono a distribuire VHS contenenti Classici e cortometraggi Disney, non autorizzate dalla casa madre. All’epoca si parlava della presunta scadenza del copyright dei primi film Disney e i titoli più colpiti da questo fenomeno furono Classici come Bambi, Dumbo ma soprattutto Biancaneve e i sette nani. Non sappiamo chi avesse ragione o torto poiché ci furono numerose sentenze portate avanti dalla Disney nei confronti di queste società, alcune con esiti distinti. Quello che possiamo dirvi è che fu proprio grazie a questo “caso italiano” che la Disney decise a distribuire finalmente una videocassetta ufficiale di Biancaneve e i sette nani, il Classico forse più piratato e che era stato ritenuto, fino a poco tempo prima, l’unico che non sarebbe mai stato concesso al pubblico.

Le videocassette Disney avevano una permanenza in catalogo eterogenea. Alcuni titoli erano costantemente ordinabili, altri rimanevano in catalogo per meno di un anno. Di conseguenza, una volta esaurite le copie nei magazzini dei distributori non erano più reperibili. Di fronte a questo caso, il consumatore medio spesso prendeva una di queste scelte:

  • ricorrere a copie pirata, pur di aggiungere un titolo alla propria collezione
  • acquistare un surrogato.

Un esempio di surrogato delle videocassette Disney è rappresentato dai nastri Stardust. La Stardust è stata una società piemontese che si occupava di distribuire videocassette, particolarmente conosciuta per la linea di cartoni considerati “tarocchi” dei film Disney, ovvero produzioni animate a basso costo basate sugli stessi racconti  dei Classici Disney. I vantaggi delle VHS Stardust erano due: prezzo basso e la permanenza fissa in catalogo. Molti genitori, spinti soprattutto dal costo vantaggioso, scelsero tali VHS, non sempre con reazioni favorevoli da parte dei figli. Ed era lecito. Pensate a quei poveri bambini che tanto chiedevano un titolo Disney e che poi si trovavano con un cartone completamente diverso? Rientrate anche voi tra di essi? Abbiamo una sorpresa anche per voi: la sezione dedicata alle VHS Stardust!

L’APERTURA DELLE VIDEOCASSETTE

La visione di una videocassetta Disney era un vero e proprio rituale. Il nastro, sin dagli albori, iniziava con una serie di disclaimer, seguiti da uno stacchetto che ci annunciava che la magia Disney stava per avere inizio. Se dapprima i messaggi antipirateria erano “silenziosi”, su sfondo blu, anni dopo furono rimpiazzati da una nuova versione con la testa di Topolino che scorreva, scrivendo le varie note legali della videocassetta che presto fu accompagnata da del sonoro. C’è un dibattito ancora aperto se quel suono ricordasse il rumore di una macchina da scrivere in funzione, oppure una mitraglietta. Agli inizi degli anni ’90, a seguito di alcune modifiche della distribuzione italiana, le avvertenze sul copyright tornarono silenziose, senza più Topolino, rimpiazzato dal castello de La Bella Addormentata nel Bosco.

VI RICORDATE QUANDO…

Non so voi, ma la prima cosa che mi viene in mente pensando alle videocassette Disney è proprio tutto il tempo che dovevamo attendere per riceverle. Come già detto, non erano del tutto economiche e quindi, spesso, venivano regalate per occasioni speciali come compleanni, feste, promozioni. Magari un titolo usciva ad Aprile, ma tu dovevi aspettare fino a Natale e sperare che qualcuno, magari Babbo Natale, te lo regalasse. Io ero un collezionista accanito sin da piccolissimo: accontentarmi non era semplicissimo. Non solo chiedevo in regalo un film Disney in VHS, ma domandavo un’edizione specifica. E quindi era una vera e propria caccia alla VHS. Mostravo a parenti cataloghi che raffiguravano l’edizione che desideravo, si procedeva a telefonare a qualsiasi negozio immaginabile nella speranza di trovare il titolo tanto ambito. Arrivava, per esempio, Natale e mio zio o i miei nonni si avvicinavano con un pacchettino: scartandolo, trovavo esattamente la cassetta Disney che volevo. Non mi hanno mai deluso.

Un altro ricordo che lego alle videocassette Disney è quello della condivisione: spesso, a casa di amici, si guardava un film Disney. Oppure lo si prestava, nella speranza che fosse restituito intatto. A me non dispiaceva, specialmente quando scoprivo di aver fatto innamorare un altro bambino del film Disney che gli avevo prestato, a tal punto che anche lui aveva deciso di acquistarlo. O duplicarlo dalla mia VHS, nella peggiore delle ipotesi.

Spostando l’attenzione sull’ambiente scolastico, capitava ogni tanto che nella mia scuola si organizzassero dei veri e propri cineforum, occasione nella quale ci vennero fatti vedere molti film d’animazione, molti dei quali erano Disney. La mia scuola era all’avanguardia: disponevamo di un’ampia aula video, con tanto di proiettore. Se l’aula video era occupata, in classe arrivava il classico e mitico carrellino con TV e registratore. Un’icona per noi degli anni ’90! Spesso eravamo noi alunni a portare i nastri da casa. Ricordo la delusione dei miei compagni, credendo di fare cosa gradita poiché era uscito da poco, quando portai all’asilo La Sirenetta II. Evidentemente avevo dei compagni esigenti! Oppure di quando finsi di star male per scampare alla visione di Pinocchio, dal momento che Mangiafuoco mi terrorizzava!

Questi sono solo alcuni dei miei ricordi e non oso immaginare quanti altri ciascuno di voi conservi. Sono passati quarant’anni da quando la magia Disney arrivò a casa nostra. Quarant’anni di sogni, di speranze, di felcità.

Grazie, Walt Disney Home Video.