Tag Archives: vhs

I RACCONTI DELLO ZIO TOM – SECONDA EDIZIONE VHS

“I racconti dello Zio Tom” 

(Song of the south)

Codice VHS: Cod. 4041
BOX: Bianco, Plastica morbida
Collana: Walt Disney Home Video
Distributore: Creazioni Walt Disney – Via Hoepli 3, Milano
Ologramma argentato: Assente
Sticker VHS: Topolino
Logo WD: Presente (Versione CWD)
Pubblicità iniziali: Assenti
Intro:
Edizione: 1985
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Nastro:

Nel nastro è racchiuso “I racconti dello zio Tom”, lungometraggio in tecnica mista prodotto dalla Walt Disney nel 1946, diretto da Harve Foster e Wilfred Jackson. Nei ruoli principali troviamo Bobby Driscoll (Johnny), Luana Patten (Jinni) e James Baskett nei panni dello Zio Tom. La pellicola purtroppo non è stata mai proposta né in DVD né in Blu-Ray e tanto meno su Disney Plus. Pertanto, questa VHS resta uno dei pochi mezzi con cui poter visionare questo film.

Il master video è riciclato dalla precedente edizione del 1984, che aggiungeremo presto nel nostro sito. Si tratta di un master non restaurato e molto sbiadito, soprattutto se paragonato a quello della più famosa edizione home video del film, risalente al 1991.

Lo stesso identico master video venne trasmesso sulle emittenti Rai dove però venne accompagnato dai cartelli cinematografici italiani del 1973, assenti in questa VHS e in tutte le altre edizioni italiane. Visto che abbiamo menzionato il 1973, è opportuno sottolineare che nel nastro è contenuto proprio il doppiaggio realizzato quell’anno. Esiste un precedente doppiaggio della pellicola che, purtroppo, ad oggi risulta perduto.

Nella versione proposta i titoli del film sono preceduti dal cartello del distributore, Buena Vista, e sono a schermo pieno. Questa è un’altra differenza rispetto alle edizioni anni ’90, dove in principio l’immagine è circondata da bande nere, per poi zoomarsi e diventare a schermo pieno dopo l’ultima didascalia.

Focalizziamoci ora su altri aspetti del nastro: per tutta la durata del film, titoli esclusi, è presente nello schermo il logo CWD, che si sposta da un angolo all’altro dello schermo. A completare la videocassetta troviamo a inizio nastro i messaggi antipirateria, che scorrono su sfondo blu, e una delle prime intro Walt Disney Home Video (la versione con Topolino apprendista stregone doveva ancora nascere).

Seguono il film i trailer pubblicitari dei libri Disney “Le pietre preziose” e di tutti i fumetti disneyani reperibili nelle edicole. Ricordiamo infine che questa videocassetta è totalmente priva di dispositivo antiduplicazione.

Storia della VHS:

Non era passato molto tempo dal Gennaio 1984, quando venne rilasciata la prima edizione home video italiana de “I racconti dello Zio Tom“. Nonostante questo, la Walt Disney decise di rilasciare, nel 1985 circa, una nuova edizione del film. Nuova per così dire: venne aggiornata soltanto l’estetica perché il contenuto del nastro è esattamente lo stesso della precedente edizione e come quest’ultima anche la videocassetta del 1985 venne rilasciata in 3 supporti: VHS, Video2000 e Betamax. Noi di Disney: Tapes & More le possediamo tutte e tre!

Quella che vedete è, per esempio, la versione in V-2000 ancora sigillata. Come vedete è esattamente uguale alla versione VHS. Cambiava la videocassetta dentro e sulla fascetta i codici e la scritta VHS venivano coperte con gli adesivi riportanti il supporto specifico.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.


THE MAGIC RIDDLE – VHS EDEN VIDEO

“The magic riddle”
(The magic riddle) 

VHS EDEN VIDEO

Codice VHS: EV – 010
BOX: Rigido Nero/Rosso
Casa di produzione del Film: Yoram Gross
Distributore della VHS: Eden Video, Edizioni Center TV S.r.l. – Via Achille Grandi 1, Rho (Milano)
Edizione: 1993
Versione: Vendita
Macrovision

Si ringrazia Monica del sito Only Shojo per le scansioni che vedete.

Descrizione Contenuto:

The magic riddle” è un film d’animazione al quale spetterebbe il premio per essere uno dei migliori prodotti trash a tema fiabesco che l’industria dell’animazione abbia mai realizzato. Tale opera nasce dal genio di Yoram Gross, di cui è decisamente più noto il koala Blinky Bill. Nella sequenza iniziale troviamo una nonna che vorrebbe raccontare una fiaba ai suoi nipoti, ma ogni volta che inizia un racconto finisce col fare confusione e introducendo in esso elementi di altre novelle. Compresa la sua difficoltà, rompe la quarta parete comunicando agli spettatori che avrebbe raccontato una fiaba a modo suo. Ciò è più chiaro nel doppiaggio inglese, dove la nonna dice

“I think I’d better start again. I don’t care what the other says, my fairytale begins this way”

ovvero

“Penso che dovrei rincominciare di nuovo. Non mi importa ciò che gli altri raccontano, la mia fiaba comincia così”.

Facciamo così la conoscenza di Cenerentola, detta Cindy, una ragazza maltrattata dalla sua matrigna (la “Vedova” per gli amici, Krusty il Clown per gli spettatori) e dalle sorellastre Berta e Wilma. A dire il vero, nel corso della storia quest’ultima si rivelerà essere un personaggio positivo. Krusty ha schiavizzato Cindy per tenerla occupata, così che non possa cercare il testamento del suo defunto nonno dove è scritto che è lei l’erede universale di tutti i suoi possedimenti, inclusa la fatiscente casa in cui vive la famiglia. Poi c’è Phillip, un avvenente vicino di casa che la befana vorrebbe far accasare con l’antipatica Berta ma che ha gli occhi solo per Cindy. Ci sono anche i sette nani, il brutto anatroccolo, i tre porcellini e Pinocchio. Manca solo l’orso nella Casa Blu. Oh andiamo, ditemi che anche voi lo ricordate?

Il doppiaggio italiano è stato eseguito dalla Pentaphone in collaborazione con la Cooperativa O.D.S., ancora attiva oggi, ed è stato diretto da Danilo Bruni, mentre i dialoghi vennero affidati a Claudio Borda. Ivana Antoniolli ha invece rivestito i panni di assistente al doppiaggio. Tra i tecnici del suono abbiamo Fabio Pizzinat e Marco Trivellato.

Le voci sono di:

  • Lucia Valenti: la Vedova
  • Sonia Mazza: Cenerentola
  • Luigi Rosa: Phillip
  • Rosalba Bongiovanni: Nonna
  • Anna Radici: Wilma
  • Paola Roman: Berta
  • Danilo Bruni: Pinocchio
  • Cesare Rasini: Nano
  • Domenico Brioschi: Nano
  • Roberto Accornero: Nano
  • Massimo Giardini: Nano
  • Beppe Gervasio: Nano
  • Tommaso Lubrano: voce che canta la canzone nuziale

Il doppiaggio italiano è molto buono, gode di un ottimo adattamento e di un valido cast. Lucia Valenti è semplicemente perfetta nei panni della matrigna, ruolo che rivestì anche in diversi cartoni animati distribuiti in VHS dalla Stardust. Tuttavia, qualche sfumatura viene persa nei dialoghi rispetto alla versione australiana. Per esempio, nella scena del ballo in maschera ad un certo punto Pinocchio dice a Wilma che ha prestato le sue scarpe a Biancaneve, evitando così di nominare Cindy ed evitando allo stesso tempo di mentire. Altrimenti il suo naso si sarebbe allungato! Tutto ciò è più chiaro nel doppiaggio originale, dove viene specificato che Cindy è travestita da Biancaneve. Per far sì che fosse ancora più esplicito, c’è un’intera canzone di Phillip dedicata alla “Ragazza nel vestito da Biancaneve” (The girl in the Snow White dress). Nel doppiaggio italiano della canzone non viene mai menzionata Biancaneve.

Nella versione italiana manca un altro riferimento che in quella originale è esplicito: la canzone nunziale dice apertamente che si tratta del “matrimonio di Cenerentola”, mentre nell’adattamento nostrano non viene menzionato mai il vero nome di Cindy per tutta la narrazione della fiaba, anche se comunque lo si può leggere su una torta.

L’unica canzone che non è stata doppiata è quella dei titoli di coda, Ordinary Miracles, cantata da  Julie Anthony.

Che dire su “The Magic Riddle“, film australiano del 1991 diretto da Yoram Gross. La storia è contraddittoria, alcuni aspetti della trama non hanno senso e il tutto calza perfettamente visto l’incipit della storia. Tutta questa confusione viene giustificata dalla poca memoria della nonnina che ci introduce al racconto. Il problema del film risiede nel fatto che è realizzato davvero al risparmio: molte scene sono ripetute, anche al rallentatore, per evitare di realizzare nuove animazioni. E si nota tantissimo! Se si sorvola su questo, “The Magic Riddle” resta tutto sommato un film godibilissimo per le famiglie.

Concludiamo mostrandovi lo sticker della videocassetta, gentilmente scansionato da Monica del sito Only Shojo, che ha acquisito anche l’immagine della fascetta.

Curiosità

Nell’edizione francese del film viene inspiegabilmente tagliata la canzone Sisters Sisters, mentre tutte le altre sono state doppiate. Probabilmente nessuno venne ritenuto adatto a doppiare la parte cantata delle sorellastre e decisero così di tagliare la scena, comunque non fondamentale ai fini della trama.

Dal trailer promozionale del film si comprende che inizialmente la trama prevista era leggermente diversa da quella che conosciamo. Ma non solo. Il design di alcuni personaggi differisce da quello finale, come i cani della vedova, i nani e Philip ed anche la casa, diventata fatiscente in un secondo momento. Alcune sequenze mostrate nel trailer vengono riciclate senza alcun ritegno nel film, creando delle incongruenze a livello visivo.

Nelle fascette delle videocassette italiane c’è un errore: si menziona Robin Hood, che non compare nel film. Quel Robin Hood era in realtà, nella locandina originale, Little Red Riding Hood ovvero Cappuccetto Rosso. Sullo sticker della prima edizione VHS manca Robin Hood, tagliato forse per motivi di spazio. Dubitiamo che si siano accorti dell’errore!

Esistono tre videocassette italiane: due sono ad opera della Eden Video, con copertina diversa l’una dall’altro (quella recensita è la prima edizione, nella foto sotto trovate la seconda). Esiste poi un’edizione cartonata della G.E.S., che utilizzava il master della VHS Eden e che riciclò lo stesso anche per un’edizione DVD distribuita nelle edicole. A partire dalla seconda VHS Eden il film venne ribattezzato “Fantasia Magica“.

In patria venne rilasciata l’intera colonna sonora su vinile , che personalmente troviamo davvero graziosa!

Articolo a scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.


LA SPADA NELLA ROCCIA – VHS SETTEMBRE 2002


“La Spada nella Roccia” 
(The Sword in the Stone)  

VHS SETTEMBRE 2002

Codice VHS: VS 4158
BOX: Blu
Collana: (2001-2006)
Distributore: Buena Vista Home Entertainment – Via Sandri 1, Milano
Ologramma argentato: Castello (2000-2004)
Sticker VHS: Walt Disney Home Entertainment
Logo WD: Assente
Pubblicità iniziali: Assenti
“É un vero Walt Disney”: Assente
Intro:
Edizione: Settembre 2002
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Nastro:

Siamo di fronte ad un altro repack: l’edizione del 2002 del Classico Walt Disney “La Spada nella Roccia” è una copia esatta della precedente edizione dell’Agosto 1997. Tutto ciò implica intro Disney Video prima del film, cartello Buena Vista e una battuta censurata di Maga Magò. Per saperne di più leggete la nostra scheda inerente alla VHS del 1997.

Storia della VHS:

Nell’autunno 2002 le videocassette col box blu si erano ormai affermate sul mercato italiano, anche se ciò non implicò la totale scomparsa delle precedenti edizioni col box nero, anzi: nei negozi più forniti si potevano trovare ancora copie delle edizioni VHS caratterizzate da un box più grande. Tra le nuove videocassette col box blu arrivate a Settembre 2002 c’era “La Spada nella Roccia“, in contemporanea ad un’edizione DVD. Se il DVD aveva un master tutto nuovo, rispetto alla prima edizione Buena Vista e all’edizione Warner, lo stesso non si può dire della videocassetta: il master della VHS era, come già spiegato, esattamente identico a quello dell’edizione risalente all’Agosto 1997. Nel 2004 la VHS del 2002 venne ristampata sostituendo l’ologramma tondo con l’ologramma rettangolare e, a partire dal 2005, la videocassetta venne proposta con l’aggiunta nel retro della data Febbraio 2005. Prima di allora non vi era l’indicazione di alcuna data. Il titolo rimase in catalogo fino al 2006, quando la Disney smise di produrre videocassette.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright. La fascetta è stata scansionata da Giuseppe C. .


LE AVVENTURE DI BIANCA E BERNIE – VHS DICEMBRE 2001


“Le avventure di Bianca e Bernie” 
(The Rescuers)  

VHS DICEMBRE 2001

Codice VHS: VS 4688
BOX: Blu
Collana: (2001-2006)
Distributore: Buena Vista Home Entertainment – Via Sandri 1, Milano
Ologramma argentato: Castello (2000-2004)
Sticker VHS: Walt Disney Home Entertainment
Logo WD: Assente
Pubblicità iniziali: “Bianca e Bernie nella Terra dei Canguri“, “Oliver & Company“, “English Specials“.
“É un vero Walt Disney”: “Red e Toby Nemiciamici”
Intro:
Edizione: Dicembre 2001
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Nastro:

Se ci seguite da tanto tempo ormai immaginerete quanto stiamo per scrivere: l’edizione del 2001 de “Le avventure di Bianca e Bernie” altri non è che un repack della precedente edizione datata Aprile 1997. Cosa vogliamo dire? Con repack intendiamo che è stata cambiata solo la confezione, fascetta e sticker mentre contenuto (pubblicità incluse) è esattamente identico all’edizione del 1997. Dunque, per maggiori informazioni, vi rimandiamo alla scheda che potete trovare qua. Una cosa teniamo a ribadire anche qua: in questa VHS come in NESSUN’ALTRA VHS ORIGINALE ITALIANA non sono stati inseriti i famosi fotogrammi incriminati.

Storia della VHS:

Come idea regalo per il Natale 2001 la Buena Vista Home Entertainment fece redistribuire alcune videocassette dei Classici con la nuova confezione di colore blu. Uno dei fortunati titoli fu proprio “Le avventure di Bianca e Bernie” e la società ristampò questa riedizione per diversi anni. Contemporaneamente all’edizione VHS, il lungometraggio fu licenziato per la prima volta in Italia su DVD, Questa edizione non aveva assolutamente lo stesso video della videocassetta. Per maggiori informazioni potete trovare la nostra scheda cliccando qua. Evidenziamo che l’Italia godette prima di un’edizione DVD del titolo rispetto agli Stati Uniti, che lo videro rilasciato soltanto il 20 Maggio 2003. La storia dell’edizione italiana è comunque legata agli U.S.A.: i grafici che realizzarono la fascetta italiana scelsero lo stesso disegno utilizzato oltreoceano per l’edizione del 1999, che è esattamente quella che richiamò l’attenzione del mondo intero. Tornando all’Italia, nel Dicembre 2004 la Buena Vista ripropose la VHS con ologramma argentato rettangolare e impresse sulla fascetta proprio la data appena menzionata. Quest’ultima variante rimase in catalogo fino al 2006, anno in cui la Buena Vista cessò di produrre videocassette.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright. La fascetta è stata scansionata da disney.dream83 .


TOM & JERRY – IL FILM (VHS)

 

“Tom & Jerry – Il Film”
(Tom & Jerry – The Movie) 

 

Codice VHS: 3711
BOX: Nero
Casa di produzione del Film: Live Entertainment, Turner Entertainment, WMG Film, Film Roman
Distributore della VHS: Cecchi Gori Editoria Elettronica – Via Tornabuoni 17, Firenze
Edizione: 1997
Versione: Vendita
Macrovision:

Ringraziamo per la scheda Francesco Finarolli.

Descrizione Nastro:

Signori e signore, anzi, cassettini e cassettine, questa videocassetta racchiude il PRIMO LUNGOMETRAGGIO che vede protagonisti la coppia gatto-topo più famosa del mondo: “Tom & Jerry – Il film“. Non sempre si parla bene di questa pellicola sul Web ma, vi dirò, a me da piccolo piaceva tantissimo e ne sapevo i dialoghi a memoria. Il film ci racconta di come Tom & Jerry aiutano una bambina di nome Robyn a riunirsi col padre, dato per morto a causa di una valanga in Tibet. Ad ostacolarli ci sono il cane Ferdinando, la malvagia “zia” Bova con il suo amante, l’avvocato Leccapiedi e tanti altri. Tutti amiamo Tom e Jerry ma, diciamola tutta: il nostro tifo andava a Zia Bova e Leccapiedi, specialmente per la loro magistrale performance ne “I soldi son la mia passion” (Money is such a beautiful word). Peccato che le cose per loro non finiranno bene.

Punto di forza della videocassetta è quello di riportare tutti i cartelli cinematografici italiani del film, tra i quali troviamo quelli sul doppiaggio. Altro punto di forza è la traccia audio STEREO HI FI, che risulta migliore di quella delle successive edizioni DVD. Per i pirati delle VHS, questa edizione ha un altro pregio: l’assenza della protezione anti-copia Macrovision.

Vi dice nulla Giorgia Lepore? La ricorderete sicuramente per la sigla  “La fantastica Mimì” e molte altre.

Qua di seguito vi elenchiamo il cast completo dei doppiatori.

  • Francesco Vairano: Tom, Droopy
  • Ilaria Stagni: Jerry
  • Silvio Spaccesi: Carlone
  • Fabrizio Mazzotta: Frankie La Pulce
  • Georgia Lepore: Robyn Starling
  • Cristina Noci: “Zia” Pristina Bova
  • Renato Cortesi: Avvocato Leccapiedi
  • Mino Caprio: Ferdinando
  • Elio Pandolfi: Dr. G. Facciadolce Guanciamela
  • Pino Ammendola: capitan Fracasso

I più esperti avranno notato che il font del titolo italiano è diversissimo da quello americano!

Curiosità

Per qualche motivo, nel retro della copertina, i nomi dei personaggi restano in inglese. Troviamo dunque scritto Pugsy anziché Carlone, Zia Figg invece di Zia Bova ecc. Lo stesso accadde per un Classico Disney: “Basil l’investigatopo“. Curiosamente, questi due film d’animazione hanno un altro elemento in comune: la colonna sonora di entrambi è firmata Henry Mancini!

Francesco Finarolli ha fatto una scoperta shockante: di alcune scene potrebbero esistere due diverse varianti! Una delle scene in questione, da lui individuata, è quella che vede i nostri eroi scappare dagli antagonisti a bordo di un battello. Come potete vedere, il background cambia! La stessa versione della VHS la troviamo nel trailer cinematografico e nelle prime trasmissioni TV.

Sappiamo che siete dei curiosoni – giustamente – e perciò vi mostriamo anche la stessa immagine dal trailer cinematografico e da una registrazione TV di Francesco.

Già che ci siamo, ecco questo flano che pubblicizza la proiezione in un cinema del lungometraggio!

Occhio…alla ristampa!

La copertina che vi abbiamo mostrato è una ristampa. La prima versione era contenuta in un box grande – la seconda in un box compatto – ma non solo: anche la fascetta variava. Esiste inoltre una versione per il noleggio che ha una particolarità: un box cartonato custodisce la preziosa VHS. Alessandro S. la possiede e ci ha inviato la scansione. Poiché graficamente è quasi identica alla prima versione da vendita – uno dei pochi cambiamenti rilevanti è il codice, che diventa 1041 e la scritta “solo per il noleggio” – la utilizziamo per confrontare le prime stampe dalle ristampe.

Nelle prime stampe, in particolare:

  • Il titolo del film era scritto in alto sul fronte della fascetta, circondato di rosso e con rilievo dorato;
  • Nel retro ci sono solo tre fotogrammi del film senza particolari cornici. Nella ristampa verrà aggiunto un fotogramma con i due nemici-amici e Robyn;
  • Il volto della perfida Pristina Bova è coperto dal titolo nella prima versione della fascetta;
  • Complessivamente, l’impaginazione del retro della cover della prima stampa è diverso da quello delle ristampe.

L’etichetta potrebbe presentare delle variazioni, così come la fascetta.

La nostra è questa, ricordiamo che siamo in possesso di una ristampa. Personalmente la acquistai tra il 2001 e il 2002. Lo sticker delle prime stampe varia a seconda della copia. Su alcune appare scritto “Univideo ’97”, dunque ipotizziamo che fosse stata prodotta proprio nel 1997!

Il 1997 è un anno importante poiché segna la prima messa in onda del lungometraggio su Italia 1 il 27 Dicembre. A dirla tutta, questa trasmissione non era stata annunciata positivamente dalla critica, che all’epoca stroncò il film.

La registrazione TV che abbiamo usato per il confronto proviene dalla seguente messa in onda!

Beccati! Vi abbiamo sentiti cantare! Dunque, vi lasciamo alla canzone della mitica Pristina Bova e Leccapiedi, da una registrazione proprio della prima TV.

 

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.


LA REGINA DELLE NEVI (SOYUZMULTFILM) – VHS CINE VIDEO INTERNATIONAL SRL

 

“La Regina delle Nevi”

(Снежная королева)

VHS CINE VIDEO INTERNATIONAL

Codice VHS: Cod. 006
BOX: Nero (compatto nelle ristampe)
Casa di produzione del Film: Soyuzmultfilm
Distributore della VHS: Cine Video International – Via Antonio Genovesi 44, Roma
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

Il film contenuto in questa videocassetta è il famosissimo “La Regina delle Nevi” di Lev Atamanov e prodotto dal magistrale studio d’animazione sovietico Soyuzmultfilm nel 1957. La versione proposta è quella col primo doppiaggio italiano diretto da Anton Giulio Majano su dialoghi di Renato Cominetti ed eseguita presso gli studi della S.I.D. con partecipazione dell’A.R.S. nel 1958. Fortunatamente nel nastro sono presenti i cartelli cinematografici italiani dove vengono indicati alcuni dei doppiatori del film.

Eccovi una scheda sul doppiaggio:

Ole Lukoie: Ernesto Calindri
Regina delle Nevi: Renata Negri
Gherda: Maresa Gallo
Kai: Anna Lelio
Maga: Laura Carli
Piccola bandita: Ginella Bertacchi

Ringraziamo Marco Zaffuto per aver individuato Laura Carli come doppiatrice della Maga e di averlo divulgato su varie piattaforme. Senza di lui e la sua competenza questa informazione probabilmente sarebbe andata persa!

Analizziamo ora la qualità del master video. Purtroppo la versione Cine video International è tutt’altro che eccelsa, da un punto di vista visivo. Per tutto il filmato è presente una dominante verde che a tratti può risultare fastidiosa. La luminosità è eccessiva in diverse scene, a tal punto di non permettere la visione del volto dei personaggi. I capelli di Gherda, e degli altri personaggi biondi appaiono bianchi in questa videocassetta. Pensiamo, tuttavia, che si possa passar sopra a questi inconvenienti grazie alla presenza del bellissimo doppiaggio originale, uno dei pochi a mantenere il commento musicale sovietico. Cosa intendiamo con “uno dei pochi”? Dovete sapere che questo film ha avuto diversi doppiaggi in Italia ma questa, cari amici, è un’altra storia.

Altro pregio del nastro è quello di contenere i meravigliosi cartelli di intervallo cinematografici, che compaiono durante la scena dell’introduzione di Gherda e i corvi nel castello.

Occhio…alla ristampa!

Bisogna sempre visionare la copia della VHS di questo film del quale si è in possesso. La Cine Video International ne distribuì due varianti. La prima versione distribuita in videocassetta era integrale: “La Regina delle Nevi” durava un’ora (sebbene sulla fascetta fosse indicata la durata di 90 minuti). Successivamente la videocassetta venne ristampata e la durata del film si ridusse a circa 50 minuti a causa dell’eliminazione di diverse scene. Inizialmente il nastro di questa seconda versione era abbinato ad una fascetta identica a quella della prima tiratura, quindi sempre con scritto  “Durata 90 minuti”; tempo dopo le nuove copie prodotte con la versione abbreviata vennero rilasciate indicando la durata corretta sulla cover (50 minuti). La copertina che abbiamo scansionato appartiene esattamente a queste ristampe. L’altra modifica di quest’ultima tipologia di copie riguarda il box: la custodia della videocassetta è di piccole dimensioni, mentre nelle prime stampe il box era grande. Ovviamente anche la copertina è stata rimpicciolita per poter calzare perfettamente alla custodia.

Un ringraziamento speciale va ad uno dei migliori collezionisti italiani di cartoni animati sovietici. Stiamo parlando di Massimo Mastrogiovanni, proprietario di questa videocassetta. Massimo cercò parecchio prima di riuscire a reperire la versione Cine Video International SRL (nota anche come CINE VIDEO SUD o CINEVIDEOSUD) che contenesse il film integrale e le informazioni che avete letto in questa scheda sono proprio frutto del suo lavoro di ricerca. La pagina Facebook Fantaghirò Official è stata fondata proprio da Massimo e vi consiglio di visitarla!

Se per caso foste curiosi di ascoltare i vari doppiaggi italiani di questo capolavoro vi consigliamo caldamente la visione di questo video realizzato da Francesco Finarolli che li include TUTTI!

 

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.

I VIAGGI DI GULLIVER (1939) – VHS STARDUST FANTASTIMONDO

 

“I viaggi di Gulliver”

(Gulliver’s travels)

VHS STARDUST

Codice VHS: D 18074
BOX: Bianco Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Paramount
Collana:  Fantastimondo
Distributore della VHS: Stardust by Minotti – Cameri (NO)
Edizione: 1990
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

La videocassetta contiene “I viaggi di Gulliver“, film del 1939 dei fratelli Fleischer. Questa videocassetta è molto appetibile per i collezionisti poiché con essa si può ascoltare il primo doppiaggio cinematografico italiano della pellicola. Doppiaggio antico ma eseguito comunque in ritardo rispetto alla produzione del film. Esso infatti risale al 1951. Questo ritardo nell’arrivo sul territorio italiano è facilmente comprensibile ed imputabile allo scoppio della seconda guerra mondiale. Solo al termine del periodo bellico questo, e tanti altri lungometraggi rimasti inediti, riuscirono ad essere importati nel nostro paese. Peculiarità del doppiaggio è la scelta di doppiare soltanto alcune canzoni dell’opera originale, lasciandone altre in inglese. “All’s well“, “Forever” e “Faithful” godono di doppiaggio italiano mentre restano in lingua originale “I hear a dream“, “It’s a Hap-Hap-Happy Day“, “Bluebirds in the Moonlight” e “We’re All Together Now“.

A proposito di doppiaggio, ecco alcuni doppiatori che l’amico Marco Zaffuto della pagina Stardust Memories è riuscito ad individuare. Ai nomi già noti sul Web aggiungiamo Riccardo Billi, nella parte cantata di Gabby, chiamato in questa edizione Tuffolo. A Billi probabilmente venne affidata anche la parte parlata di Gabby, che però è stata velocizzata per renderla più adatta al personaggio. Lo stesso procedimento usato per i topolini del Classico Disney “Cenerentola“.

Gulliver: Renato Turi
Gabby (parte cantata): Riccardo Billi
Re Minimo: Stefano Sibaldi
Re Bombo: Mario Besesti

Passando al master video, si può dire che nel complesso è di buona fattura. Siamo lontani dalle versioni restaurate che circolano oggi, tuttavia la qualità è molto buona se paragonati ad altri prodotti di pubblico dominio che circolavano all’epoca in VHS. Sì, avete sentito bene: “I viaggi di Gulliver” è un film ormai caduto nel dominio pubblico. Per questo motivo si contano decine di videocassette diverse con questo lungometraggio. Rispetto all’edizione cinematografica italiana c’è però una perdita: non viene mantenuto lo storico cartello d’apertura con il titolo che non era “I viaggi di Gulliver“, bensì “Gulliver nel paese dei sette nani“. Rimane, fortunatamente, la traduzione italiana della lettera di Gulliver che si può leggere ad inizio film subito dopo i titoli di apertura.

Vogliamo essere sinceri con voi. In questi giorni, come spiegato nelle stories dei nostri social, abbiamo avuto dei problemi tecnici. Per questo motivo, non abbiamo avuto modo di accedere al riversamento della nostra videocassetta. I fotogrammi che vedete provengono da questo video caricato su You Tube, tratto sempre dall’edizione Stardust. Correte a gustarvelo senza problemi tanto il film, come già detto, è di pubblico dominio! Noi promettiamo di sostituire il prima possibile le immagini con quelle tratte dalla nostra VHS.

Questo video invece include la sequenza pubblicitaria finale della videocassetta!

Occhio…alla ristampa!

La prima stampa della VHS la si poteva trovare con box bianco dotato di gancetto per consentire di appenderla agli espositori Stardust. Poteva anche essere noleggiata: se, come nella nostra copia, la videocassetta è sprovvista di sticker SIAE sulla costa allora siete di fronte ad un nastro destinato al noleggio. Tempo dopo la videocassetta venne rilasciata anche con box nero.

LA RIEDIZIONE DEL 1993

Nel 1993 uscì una nuova videocassetta Stardust del film, che ne riproponeva esattamente la stessa versione della prima edizione. Ciò che cambiò radicalmente fu la fascetta, rinnovandola con nuova locandina e grafica tipica delle VHS Stardust prodotte dal 1993 in avanti, ovvero con retro e costa dalle sfumature verde-azzurro e logo “Le favole più belle“. Anche in questo caso la videocassetta era reperibile con box bianco o nero. A fine anni ’90 la grafica della fascetta verrà cambiata ulteriormente con il nuovo logo Stardust (dove la stella è inserita in una sfera blu), pur mantenendo la locandina del 1993.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.

LA SIRENETTA: DAGLI ABISSI A CASA NOSTRA

Vi voglio narrare una storia che parla del grande oceano blu e di una sirena bellissima avvolta in un grande mistero laggiù

Nell’autunno del 1990 qualcosa cambiò la vita di molte persone: trent’anni fa “La Sirenetta“, ventottesimo Classico Walt Disney, debuttò nei cinema italiani. Il film replicò l’enorme successo ottenuto in patria dove venne distribuito quasi un anno prima, il 15 Novembre del 1989. Ancora oggi la storia di Ariel è una delle più amate di tutto l’universo Disney. Una fiaba che continua a far sognare e che risulta sempre attuale. Noi, con questo articolo vogliamo, raccontarvi una fiaba. Vi vogliamo raccontare di come “La Sirenetta” partì da in fondo al mar ed arrivò nelle nostre case e nei nostri cuori, per restarvi per sempre. Nel farlo, ci avvaliamo del materiale fornito da alcuni dei migliori collezionisti italiani de “La Sirenetta“, e di animazione in generale. Stiamo parlando di Daniele Carrubba, Luca Finocchiaro, Mario John e Monica Pachetti, fondatrice del famoso sito Only Shojo

UNA SIRENA AL CINEMA

Partiamo dall’inizio dell’avventura italiana di Ariel. Cosa ruota attorno all’anno 1990? Sicuramente una massiccia campagna pubblicitaria. “La Sirenetta” era il film del momento: ovunque ti giravi trovavi poster, vetrofanie e tanto altro materiale che ne pubblicizzava l’uscita al cinema. Tra tutti spiccavano i manifesti, locandine e fotobuste cinematografiche. L’immagine del manifesto la ricordiamo tutti: è quella che causò parecchio rumore tempo dopo, per via del disegno di una colonna del castello di Re Tritone. Soffermiamoci sulla bellezza della locandina, che conquistò chi andò a vedere il film nelle sale. L’amore per Ariel di uno dei collezionisti che ho citato prima era così forte che all’epoca, quando aveva cinque anni, voleva staccare questi manifesti e portarseli a casa!

Osservando minuziosamente il manifesto potete notare tre cose. La prima è che al film era abbinato il cortometraggio “Paperino guardiano del faro” (Lighthouse keeping). Era consuetudine da parte della Disney, ed anche di altri studi, distribuire i propri lungometraggi in coppia con dei cortometraggi inseriti prima o dopo il film. Nel nostro caso il cortometraggio precedeva “La Sirenetta” ed aveva un doppiaggio fresco fresco di incisione, nel quale l’irascibile papero era doppiato da Luca Eliani. La seconda cosa che si può apprendere osservando il manifesto è che la distribuzione cinematografica italiana della pellicola era affidata alla Warner Bros Italia. Non si tratta di un errore: a partire dal 1988 al 1993 fu proprio la Warner Bros ad occuparsi della distribuzione dei Classici Walt Disney nei cinema italiani. Ed infatti al termine di ciascuno di essi veniva posto un fotogramma col famoso logo Warner.

Infine, sul manifesto compare un riferimento a Perlana. Cosa hanno a che fare i detersivi con “La Sirenetta”? Semplicissimo: Perlana si occupò di sponsorizzare il film! Nella primavera del 1991 abbinati ai suoi prodotti c’erano delle riproduzioni in gomma dei protagonisti della fiaba, ma soprattutto una preziosa musicassetta con la colonna sonora del film! Non era di certo finita qua. Compilando una cartolina inserita nei flaconi di Perlana Shampoo si poteva ottenere la possibilità di vincere un modellino in legno del vascello di Eric! A casa vostra arrivò qualcuna di queste meraviglie?

Come dite? Non avete capito cosa intendessimo prima con “fotobuste”? Si tratta di locandine in cui viene riportata una foto di un momento del film abbinata ad alcuni dati. Ve ne mostriamo subito una! Abbiamo scelto quella con l’iconica scena di Scuttle alle prese con una forchetta. Pardon, con l’arricciaspiccia!

Eccovi una carrellata di riviste con interessante materiale sul mondo di Ariel. Su Topolino venne pubblicata la storia della Sirenetta a fumetti! L’albo che vedete contiene la seconda parte.

Non potevano mancare all’appello alcuni flani tratti da giornali dell’epoca, per i quali ringraziamo Monica Pachetti e Francesco Finarolli.

E signori e signore, vi presentiamo la Sirenetta! Nella foto vedete Simona Patitucci. Ariel parla e canta con la sua stupenda voce nell’edizione italiana del Classico! Personalmente, credo che Ariel non sarebbe stata la stessa se non avesse avuto la voce di Simona, azzeccatissima per il personaggio.

In televisione venne trasmesso il trailer cinematografico ed anche il Making of del film.

Il titolo italiano esatto del Making of era “La Sirenetta – Da Andersen a Disney” e venne trasmesso su Raiuno il 24 Dicembre 1990, subito dopo il Classico “La Spada nella Roccia“. In questo documentario Alyssa Milano ci guidava alla scoperta del film e di tutto lo staff che ci lavorò, doppiatori americani inclusi. Noi abbiamo pubblicato una scheda su questo speciale, che vi invitiamo a leggere. La potete trovare qua.

LA SIRENETTA E I PIRATI

E le videocassette? Ci arriviamo subito. Sapete che il nostro sito ospita recensioni di tutti i prodotti Home Video Walt Disney e che il nostro punto di forza sono le VHS dei Classici. La videocassetta italiana non uscì subito. Abbiamo dovuto aspettare  ben 10 mesi prima di poter portare a casa nostra una videocassetta del film.

Qualcuno di voi sta ridendo! Vi abbiamo visti e capiamo il motivo. Non tutti gli italiani attesero quei dieci mesi. Molti di loro erano rimasti talmente ammaliati dal film che non resistettero: volevano poterlo rivedere a casa propria, subito e a qualunque costo. Per quanto concerne il costo, esso si rivelò molto basso. La pirateria c’era già e da parecchio. Un titolo importante come il nuovo film di Walt Disney non poteva di certo restarne immune: dopo il debutto circolarono in Italia migliaia di videocassette pirata del film. La qualità era variabile. Talvolta si trattava di copie di buona fattura, in altri casi la qualità del filmato era decisamente pessima. Queste videocassette circolarono nelle videoteche – di nascosto ma neanche troppo – , tra le bancarelle e in qualsiasi altro posto vi possiate immaginare. La maggior parte delle volte erano abbinate a delle fascette che variavano a seconda di dove si riforniva il pirata. De “La Sirenetta” una era più diffusa di altre. Essa riprendeva il manifesto originale, ritagliando la trama dalla videocassetta del film “La Sirenetta – La più bella favola di Andersen” distribuita dalla Scabar. La seguente copertina ci è stata gentilmente concessa da Vincenzo A., che ringraziamo tantissimo!

Molte di queste copie pirata, come detto dalla qualità variabile, includevano il cortometraggio iniziale ed addirittura il trailer cinematografico di “Zio Paperone alla ricerca della lampada perduta“! La presenza dei titoli di coda integrali era lasciata anch’essa alla discrezione di colui che effettuava le duplicazioni. So che siete curiosissimi, perciò abbiamo deciso di mostrarvi un fotogramma tratto proprio da una videocassetta “bootleg” del marino lungometraggio.

La pirateria si fermò qui? No di certo. La The Walt Disney Company Italia S.p.a. fissò l’uscita ufficiale in videocassetta de “La Sirenetta” a Settembre 1991. Non sappiamo come, ma qualcuno riuscì a recuperare la versione provvisoria della fascetta della VHS e ad utilizzarla per alcune copie pirata. La fascetta provvisoria non circolò mai  integralmente altrove, soltanto il fronte venne mostrato su Topolino.

SETTEMBRE 1991: PARTE DEL NOSTRO MONDO

Abbandoniamo la pirateria per passare, finalmente, all’uscita Home Video ufficiale.  Il rilascio de “La Sirenetta” in videocassetta nel Settembre 1991 fu un evento memorabile. La Walt Disney Home Video, in Italia, non aveva mai realizzato ad allora una campagna marketing tanto corposa quanto quella che coinvolse Ariel. Già da prima che la distribuzione cominciasse vennero preordinate circa 6oo.ooo copie della videocassetta. Facciamo un piccolo salto all’inizio del 1992: le copie vendute de “La Sirenetta” superavano già il milione, cifra importantissima se si considera che il nastro uscì soltanto a Settembre. E il tutto risulta ancora più impressionante se si considera che di questo milione 850.000 esemplari vennero venduti in un solo mese! Se vi può interessare troverete la nostra scheda della VHS del 1991 cliccando qua.

Cosa contribuì a far diventare il titolo un bestseller? Di sicuro il precedente successo cinematografico fu un elemento determinante ma, come già accennato, a fare la differenza fu l’enorme campagna pubblicitaria dietro il film. Ricordate lo spot televisivo della VHS che ci invitava ad accompagnare la dolce sirena nelle sue avventure? Non lo ricordate oppure, come me, ancora non c’eravate? Niente paura! La cara Monica registrò la pubblicità all’epoca e la ha condivisa con tutti noi!

Come un anno prima, sulle riviste non si parlava d’altro che della videocassetta di Ariel. Molti di voi l’avranno acquistata anche dopo la visione di queste immagini che solleticavano la brama di aggiungere questo capolavoro alla nostra collezione.

Non mancarono copertine dedicate ad Ariel.

Nel nostro sito abbiamo condiviso con voi delle scansioni tratte dal volume di “Top Video Guida“. Potete accedervi cliccando sopra l’immagine della copertina!

Vi consigliamo di recuperare l’articolo scritto da Federico FiecconiC’era una volta una Sirenetta“. Lo trovate integralmente qui.

Su Topolino, oltre agli articoli inerenti alla VHS, venne stampata una storia a tema videocassette. Nel racconto, Ursula tentava di vendicarsi di Ariel tramutandosi in una regista disposto a girare un film su “La Sirenetta” da distribuire in videocassetta. La stessa storia venne stampata anche per TV Sorrisi e Canzoni.

Focalizziamoci ora sul materiale promozionale. Nei migliori negozi del 1991 c’era questo bellissimo Stand! E molto, molto di più.

Per “di più” intendiamo questo crowner per gli espositori della VHS! “Che tesoro, che ricchezze! Chi mai al mondo ne ha quanto” gli amici di “Disney: Tapes & More”?

Il prezzo della videocassetta era di £. 39.900: era aumentato rispetto ai precedenti mesi, quando le videocassette dei Classici Disney costavano £. 39.000. Ciò fu dovuto ad un aumento dell’aliquota IVA sulle videocassette preregistrate, che passò dal 9 al 12%.  Si trattava comunque di un incremento sopportabile, specie se si considera quanto costassero le videocassette dei Classici solo pochi anni prima. Si parlava anche di importi superiori alle £. 100.000!

Si ringrazia Luca Finocchiaro per la foto!

Nell’immagine con lo stand si possono vedere sul tavolo dei depliant pubblicitari, che potete ammirare nel dettaglio da questa scansione.

Quando nell’autunno del 1990 vennero immesse nel mercato le videocassette di “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Lilli e il Vagabondo” la Walt Disney Home Video regalava a tutti coloro che acquistavano una videocassetta dei film degli adesivi con i personaggi principali. Un anno dopo il Colosso ripeté l’operazione con “La Sirenetta” inviando ai rivenditori della videocassetta degli adesivi da dare a chi la acquistava. Le varianti disponibili erano 8 e non venivano dati tutti assieme. Probabilmente si trattava di un rifornimento fatto fino ad esaurimento scorte poiché alcuni dei nostri amici ricordano che non ricevettero questi adesivi, pur avendo acquistato la videocassetta praticamente subito dopo il rilascio. Ovviamente gli adesivi non erano affatto contemplati per tutti coloro che acquistarono la videocassetta diverso tempo dopo il Settembre 1991.

Dulcis in fundo, su You Tube è reperibile questa preziosissima testimonianza della Casa del disco di Latina nella quale venne allestito un vero e proprio evento per celebrare “La Sirenetta“. Nel filmato si possono scorgere tutti i preziosi ornamenti che si trovavano nei negozi in quell’ormai lontano 1991.

Il successo mondiale de “La Sirenetta” non si spense. La fama di Ariel cresceva giorno dopo giorno così come il merchandising prodotto. Concentriamoci su ciò che è di nostra competenza, ovvero gli audiovisivi.

Novembre 1992: esce il volume della raccolta “Canta con noi” intitolato “In fondo al mar”. La videocassetta, oltre alla canzone che le da il titolo, contiene anche il brano “Baciala“.

Nell’Ottobre 1993 arrivarono in Italia i primi due volumi della collana di VHS “La Sirenetta – Le nuove avventure marine di Ariel” contenenti due puntate ciascuna dell’omonima serie televisiva. La collana si concluderà con il sesto volume nel Settembre del 1995.

Era forse tramontata la fama di Ariel? Assolutamente no. La collana si concluse per darne spazio ad un’altra: “Le Principesse“. Nella nuova linea di videocassette erano inclusi due volumi con episodi della Serie TV incentrata su “La Sirenetta“.

Acquistando il primo volume si poteva partecipare ad un concorso con principeschi premi in palio.

Episodi della serie tv vennero ospitati anche in due videocassette della collana “Video Family” abbinata al Corriere della Sera.

IL RITORNO DI ARIEL

La Walt Disney ci fece un meraviglioso regalo nel 1997: “La Sirenetta” tornò nei cinema. La redistribuzione americana fu fissata il 14 Novembre 1997, lo stesso giorno del rilascio del capolavoro di Don Bluth “Anastasia“. L’Italia attese il 20 Febbraio 1998 per poter vedere nuovamente Ariel sul grande schermo. Il materiale promozionale non mancò neanche in questa occasione.

Ariel tornò nei cinema in una veste tutta nuova: il film venne completamente restaurato per l’occasione. Chi se lo perse al cinema non vide sfumata l’occasione di poter gustare il film col nuovo restauro: pochi mesi dopo il Classico ritornò in videocassetta. Il lancio italiano venne fissato nel mese di Ottobre 1998 e la versione proposta nel nastro era chiaramente quella restaurata. Per maggiori informazioni sulla VHS del 1998 cliccate qui.

Non ci siamo dimenticati di certo di parlarvi del marketing! La videocassetta fu largamente sponsorizzata e noi vi proponiamo una di queste pubblicità.

L’avventura de “La Sirenetta” terminò qui, per quanto riguarda il mondo delle videocassette. Certo, nel 2000 uscì un sequel della pellicola destinato all’home video ma di tale opera ve ne parleremo in un altro momento.

LA SIRENETTA: L’AVVENTURA CONTINUA

Arrivarono i DVD. La Sirenetta” fu tra i primi film Disney a venire distribuito in Italia in DVD nel 2000. Tale distribuzione fu affidata ad una società che si era già occupata del Classico sul territorio nazionale. Stiamo parlando della Warner Bros, nel dettaglio del suo ramo home video. Il DVD conteneva il film col restauro del 1997 in formato Widescreen. Non c’erano più quei fastidiosi tagli all’immagine, tipici delle VHS, per poterla adattare agli schermi in 4:3. Qua trovate la scheda sull’edizione Warner.

Sei anni dopo “La Sirenetta” tornò nuovamente in Home Video e anche questa volta con una novità: la pellicola era stata nuovamente restaurata digitalmente. Si poté inizialmente acquistare il film in un’edizione “monodisco” rilasciata il 15 Novembre 2006, parte della cosiddetta linea Platinum Edition. Soltanto ad Ottobre 2007 venne distribuita in Italia un’edizione a due dischi, con tanti Contenuti Speciali in più rispetto alla precedente. Quest’ultima era disponibile in una graziosa Steelbook.

Seguirono varie edizioni e ristampe del film. Ci vogliamo soffermare in ultimo sul Blu-Ray Italiano. “La Sirenetta” uscì in Blu-Ray ad Ottobre 2013 in occasione di un ennesimo restauro, completamente diverso dai precedenti. Questa edizione, Diamond Edition, è nota per contenere alcuni errori, come l’inversione di alcuni fotogrammi o la rimozione di una dissolvenza, ma non solo. Alcune scene ed elementi, come la comparsa dei titoli di testa, subirono modifiche rispetto alla versione che il pubblico aveva conosciuto fino ad allora.

Ad oggi il film è disponibile, con un ulteriore restauro in 4K, sulla piattaforma di streaming Disney Plus.

ARIEL NEL MONDO

Vi abbiamo raccontato la storia italiana ma è evidente che il fenomeno “La Sirenetta” si espanse a livello mondiale. Sin da prima dell’uscita fu chiaro che questo lungometraggio sarebbe stato un successone. E così fu. Esso diede inizio a quello che oggi è conosciuto come Rinascimento Disney poiché riportò la casa ad una nuova rinascita, ricca di tanti successi iniziati proprio con “La Sirenetta“.

Cominciamo innanzitutto con i bellissimi manifesti del debutto cinematografico. Includiamo solo quelli in lingua inglese poiché per gli altri redigeremo un articolo a parte.

Proseguiamo ora con del prezioso materiale sempre inerente alla prima distribuzione cinematografica ed home video, che comprende rari documenti e press kit. Non commenteremo ulteriormente, le foto parlano da sole.

Manifesto inglese dell’uscita in VHS del 1991.
Manifesto americano dell’edizione in VHS del 1990.
Le videocassette estere sono, partendo da destra, quella Inglese del 1991, segue l’edizione americana del 1990 in formato VHS e Betamax.
L’immagine contiene la videocassetta Demo del film, il classico in Video 8 (entrambi prodotti negli U.S.A.) e il trailer su pellicola.

Lo riconoscete? È la versione in inglese dello stand italiano che vi abbiamo mostrato prima.

Le seguenti immagini riguardano il ritorno di Ariel nei cinema ed in Home Video.

Quella che vedete è un’immagine provvisoria della fascetta americana del 1998.

Manifesto U.S.A. per la VHS del 1998.
Manifesto UK per la VHS del 1998.

Ed ecco alcune videocassette del 1998. Tra tutte spicca l’edizione inglese in formato Widescreen!

Alcuni Paesi del mondo ebbero la fortuna di godere di un supporto mai arrivato in Italia, per quanto riguarda i film Disney. Stiamo parlando del Laserdisc! Della Sirenetta uscirono numerose versioni. Uno dei nostri amici possiede il Laserdisc americano con tanto di autografo di Jodi Benson, voce americana di Ariel.

Chiudiamo la nostra galleria mostrandovi alcune edizioni estere in DVD e Blu Ray. Partiamo dal “Limited Issue” DVD americano del 1999, che corrisponde alla prima edizione Warner italiana.

Seguono alcune Platinum Edition in DVD. Quelle francesi sono molto importanti poiché si scelse di ripristinare il doppiaggio cinematografico del film. Nel 1998 venne eseguito infatti un secondo doppiaggio in lingua francese, che fu utilizzato sulla VHS dello stesso anno e sul primo DVD francese che corrisponde all’edizione Warner italiana.

Quelle che vedete sono le Diamond Edition del 2013.

Ed infine guardate che bella è questa steelbook!

Il nostro viaggio nel mondo de “La Sirenetta” si conclude qui. Spero che vi sia piaciuto e che vi abbia riportato alla mente dei cari ricordi di quando eravate bambini.

Ringrazio ancora tantissimo Daniele, Luca, Mario e Monica senza i quali questo progetto non avrebbe visto luce. Grazie di cuore, ragazzi! 

Vi invito a seguirli sulle seguenti pagine e siti, nei quali condividono le loro Collezioni!

Disneyworld Treasures

Only Shojo (sito)

Only Shojo (Instagram)

Only Shojo (You Tube)

Disney Home Collection

P.s.: guardate che bel video ha fatto Monica sulla sua collezione de “La Sirenetta“!

 

 

GLI OCCHI DEL PARCO – VHS DISNEY 1988

“Gli occhi del parco” 

(The Watcher in the Woods)

Codice VHS: VI 4232
BOX: Nero in plastica morbida
Collana: Walt Disney Home Video
Distributore: Creazioni Home Video – Via Agnello 18, Milano
Ologramma argentato: Assente
Sticker VHS: Creazioni Home Video
Logo WD: Presente (CHV)
Edizione: Giugno 1988
Versione: Noleggio
Macrovision

 

Descrizione Nastro:

“Gli occhi del parco” è una pellicola dell’orrore firmata Walt Disney, tratta dal romanzo “A watcher in the woods” di Florence Engel Randall. Prodotto nel 1980 da John Hough e Vincent McEveety, il cast vanta la presenza di Bette Davis, Carroll Baker, David McCallum, Lynn-Holly Johnson, Kyle Richards, Ian Bannen e Richard Pasco.

Come consuetudine ai tempi delle VHS, il film è stato zoomato per adattarlo al formato 4:3, comportando la perdita di dettaglio ai lati destro e sinistro dell’immagine. Per tutta la durata del film, titoli esclusi, compare il logo CHV che significa Creazioni Home Video, non c’è dunque il logo CWD. L’unica scritta italiana che compare durante il film è quella del titolo, che copre con un ritocco quello originale.

Come già detto, questa è una pellicola dell’orrore. Certo, forse per gli standard attuali potrebbe risultare un film tutt’altro che spaventoso – e nemmeno all’epoca la critica lo acclamò – ma bisogna ricordare che si tratta di un film del 1980. I problemi del lungometraggio, secondo noi, sono anche altri ma non siamo critici cinematografici pertanto lasciamo a loro l’espressione di giudizi in merito alla qualità de “Gli occhi del parco“. La pellicola ci presenta la vita di una spensierata famigliola americana, che viene stravolta da eventi paranormali subito dopo il suo trasferimento nella tetra villa della signora Alywood (Bette Davis). La figlia maggiore, Jan, dovrà cercare di risolvere il mistero che ruota attorno alla scomparsa figlia della cupa padrona di casa, prima che il suo passato possa distruggere il futuro dell’intera famiglia.

Esistono ben tre finali del lungometraggio. Il primo finale prevedeva l’utilizzo di complessi effetti speciali che non sarebbero stati pronti in tempo: la Walt Disney voleva far uscire il film per celebrare i 50 anni di carriera di Bette Davis. Per questo tale finale non fu mai concretamente realizzato. Il secondo finale riprendeva solo alcuni elementi del primo, tralasciandone altri e risultò incomprensibile quando venne mostrato in anteprima al pubblico. Si decise dunque di girare un nuovo finale per la distribuzione cinematografica del 1981, che è esattamente lo stesso arrivato in Italia e che ritroviamo nella videocassetta.

Personalmente consigliamo questo film a chi è desideroso di conoscere l’intera filmografia Disneyana e agli amanti dell’horror che potrebbero essere interessati ad approcciarsi a questo esperimento, forse non del tutto riuscito, da parte della Walt Disney di produrre una pellicola del brivido in live action. Visti i tempi, se non sapete cosa fare in casa la notte di Halloween e se cercate da vedere un film horror soft – molto soft –  “Gli occhi del parco” è quello che fa per voi!

Storia della VHS:

La videocassetta uscì a Giugno del 1988 esclusivamente per il noleggio. Non vennero mai rilasciate edizioni per la vendita nel nostro paese. Venne consigliata, come riportato sulla fascetta, la visione del film ad un pubblico maggiore di 12 anni, lasciando alla discrezione dei genitori la scelta di proporre questo film a figli di età inferiore. Data la componente horror della pellicola, la Disney probabilmente era indecisa se distribuire questo film in Home Video “a nome suo” o se farlo uscire come parte delle VHS marchiate Creazioni Home Video. Questa titubanza la si percepisce osservando il packaging: sul fronte della cover non compare il logo Walt Disney Home Video, proprio per non richiamare l’attenzione dei più piccini. Il logo Disney compare soltanto sulla costa e nel retro, scritto con un font differente in quest’ultimo caso. Non sono pervenuti ologrammi argentati in copertina ma soltanto uno sul guscio della VHS contenente il marchio SIAE. Il box ha impresso al suo interno il logo Creazioni Home Video, che compare anche sullo sticker della VHS e persino durante il film vengono proiettate le sue iniziali. Da qui si capisce che la Walt Disney decise all’ultimo di utilizzare il suo nome per l’edizione home video di questo titolo. Il film venne sponsorizzato anche in diversi cataloghi Disney. L’immagine che segue proviene da un catalogo del 1989.

A partire dai primi anni ’90 la Walt Disney non distribuì mai più “Gli occhi del parco” in Home Video sul territorio italiano.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright. Le immagini dal film verranno presto sostituite da una acquisizione della nostra VHS.