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GESÙ E LA GRANDE PROMESSA – VHS STARDUST 1996

“Gesù e la grande promessa”
(The Easter promise) 

VHS STARDUST

Codice VHS: S 12250
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Global Television Syndacation – Christian Broadcasting Network Inc.
Collana: Le Storie più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1997
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

La videocassetta  contiene il cartone animato “Gesù e la grande promessa“. Si tratta di una produzione realizzata nel 1996 per conto del Christian Broadcasting Network. La vicenda si svolge tra la Domenica delle Palme e l’ascensione di Gesù, il tutto mostrato attraverso gli occhi del piccolo Geremia, un fanciullo di Gerusalemme. Pur essendo un prodotto realizzato per la televisione, le animazioni sono molto buone, così come il character design. Bellissime anche le canzoni, che nella versione italiana restano in lingua originale. Ne abbiamo ben cinque:

  • “How mighty is this King?”
  • “If I were a guard for a King”
  • “Decisions”
  • “Can someone tell me why?”
  • “Celebrate”

Nel racconto biblico ci sono molte scene crude. Sebbene questo cartone animato sia prevalentemente indirizzato ad i bambini, alcune scene crude della condanna di Gesù vengono mostrate senza filtri con particolare cura ai dettagli. Ci riferiamo in particolare al momento della crocifissione.

A nostro giudizio personale, si tratta di uno dei migliori cartoni animati distribuiti dalla Stardust dopo la metà degli anni ’90. Non importa che siate Cristiani o no: questo mediometraggio è davvero bello! Lo può apprezzare davvero chiunque. L’ideale, specialmente per chi è credente, sarebbe vederlo nel periodo Pasquale.

Come di consueto ci sono delle ricche sequenze pubblicitarie, all’inizio e alla fine del film. All’inizio, dopo i messaggi antipirateria versione nuovo logo Stardust e l’intro della Jetlag Productions, troviamo i trailer di “Cappuccetto Rosso“, “David Copperfield“, “Pollicina“, “Il sogno di Zanna Bianca“.

Storia della VHS:

La videocassetta venne distribuita dalla Stardust nel 1997. Dunque uscì direttamente col nuovo logo, dove la stella della casa era inserita in un cerchio blu. Da quello che ne sappiamo, venne ristampata senza alcuna differenza fin quando la Stardust non cessò di esistere.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright. La scansione della fascetta è stata effettuata da Leonardo G., che ringraziamo tantissimo!



HERCULES – VHS STARDUST (PURE MAGIC)

“Hercules”
(Hercules)  

PURE MAGIC E STARDUST ANIMATION
VHS STARDUST

Codice VHS: S 12231
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Stardust Animation e Pure Magic
Collana: Le Avventure più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1997
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

Questa videocassetta Stardust contiene “Hercules“, mediometraggio prodotto dalla Stardust in collaborazione con una certa Pure Magic. Il film è basato sulla mitologia Greca ed è forse più fedele ad essa rispetto all’omonimo film Disney. Qual è problema? Cari signori, per quel che mi riguarda, questo cartone animato è davvero inguardabile. Animazioni pessime e poco migliori di quelle della famosa Dingo Pictures, la storia è stata trasposta malissimo, i personaggi sono degli emeriti idioti a partire dal vanitoso e forzuto protagonista, che in questo caso si merita davvero il titolo di Scemercole. Chissà quanto si sarà divertito Gianluca Iacono a doppiarlo! Non ricordate chi è Gianluca Iacono? Vegeta vi dice nulla?

L’antagonista principale, Hera, altri non è che la versione poraccia della malvagia Zia Bova di “Tom e Jerry – Il film“.

E ovviamente hanno pensato che fosse indispensabile disegnare la “candela” ad uno smidollato Euristeo. Mi fermo qua coi commenti sul cartone animato.

Concentrandoci sul resto della VHS, i messaggi antipirateria sono quelli col nuovo logo Stardust, caratterizzato da un cerchio blu, ed è presente una sequenza pubblicitaria di apertura e chiusura. In quest’ultima, come di consueto, viene mostrato il catalogo generale di videocassette Stardust. Tra le pubblicità iniziali ritroviamo: “La Principessa e il Folletto“, “David Copperfield“, “Blinky Bill“.

Storia della VHS:

Nel 1997 la Stardust pensò bene di investire i suoi soldi nella produzione di questo film assieme alla Pure Magic. Come per “Pocahontas” e “Il Gobbo di Notre Dame“, la Stardust allegò dei gadget assieme alla videocassetta. Si tratta in questo caso di alcune action figures coi personaggi principali del film. Eccovele direttamente dalla collezione dello scrittore Federico Battisti. Talmente gli piaceva che ha lasciato tutto quasi intatto!

Si poteva acquistare la videocassetta negli ipermercati, nelle videoteche, nelle edicole e nelle buste-sorpresa. Federico la trovò proprio in una di queste buste!

Il fatto che la Stardust stessa si sia occupata della produzione di questo cartone fa capire perché abbia investito così tanto in esso e non abbia pubblicizzato maggiormente la decisamente migliore versione della Jetlag Productions, che comunque distribuì. Eccola, anch’essa di proprietà di Federico.

Il titolo rimase in catalogo fin quando la Stardust non cessò di esistere.



LE FAVOLE PIÙ BELLE (UN MONDO DI FIABE) – VHS STARDUST

Le videocassette della collana “Le favole più belle” risalgono al 1991. Contengono l’intera serie “Un mondo di fiabe“, composta da 20 episodi da 9 minuti ciascuno e prodotta dalla TOEI Animation.

L’edizione italiana venne curata invece dalla Oceania Film. Come emerso dalle ricerche degli utenti di TV-Pedia in questa discussione, non si tratta di una vera e propria serie bensì di un gruppo di cortometraggi trasmessi singolarmente abbinati a dei film dal 1975 al 1983. Gli episodi sono così raggruppati nelle VHS:

VOLUME 1 CODICE D 18110
Cenerentola
Le Scarpette Rosse
Gli gnomi e il ciabattino
BONUS: Il Vento del Nord e il Sole

VOLUME 2 CODICE D 18111
Cappuccetto Rosso
Il lupo e le sette pecore
Il tappeto magico
BONUS: La banda musicale di Blumen

VOLUME 3 CODICE D 18112
La piccola fiammiferaia
Alì Babà e i 40 ladroni
Jack e la pianta di fagiolo
BONUS: Susie, the little blue coupe

VOLUME 4 CODICE D 18113
La Bella addormentata
Re Midas
I cigni selvaggi
BONUS: Hooked Bear

VOLUME 5 CODICE D 18114
Hansel e Gretel
La margheritina
Il brutto anatroccolo
BONUS: Bunny Moning

VOLUME 6 CODICE D 18115
La lampada di Aladino
Il mago di Oz
I vestiti nuovi dell’imperatore
BONUS: The talking Magpies

Come potete leggere, in ogni videocassetta c’è un cartone animato bonus non indicato in copertina. Nei primi due volumi si tratta di un episodio della serie stessa, negli altri invece abbiamo dei cortometraggi americani, due dei quali firmati Walt Disney: “Susie the little blue coupe” e “Hooked Bear“, già apparsi in altre videocassette non ufficiali. Nel quinto volume c’è “Bunny Mooning” prodotto dai Fleischer Studios (gli stessi de “I viaggi di Gulliver“), nel sesto ed ultimo abbiamo “The talking magpies“della Terrytoons animation studios, in cui appaiono dei prototipi delle gazze Heckle e Jeckle. Non sappiamo perché nelle copertine non sono segnalati i cortometraggi extra.

Piccola curiosità: l’episodio “La margheritina” contiene in realtà la fiaba “Pollicina“. Altro errori si possono riscontrare nelle titolazioni de “Il lupo e i sette capretti“, diventati pecore, e de “La banda musicale di Brema“, con Brema che diventa Blumen. Da evidenziare che i nomi nel doppiaggio sono corretti, è sbagliata soltanto la titolazione probabilmente per un’errata traduzione dal giapponese.

Abbiamo motivo di sospettare che il cortometraggio “Cappuccetto Rosso” abbinato nei cinema al lungometraggio TOEI “La Sirenetta – La più bella favola di Andersen” appartenga proprio a questa serie. Vi mostriamo la locandina, presa dal sito Only Shojo.

Ci sarebbe un’altra videocassetta Stardust che contiene due episodi della serie, già inseriti in quelle recensite. Si tratta de “I tre porcellini”. Gli episodi riproposti sono “Il Vento del Nord e il Sole” e “La banda musicale di Blumen“. Il cortometraggio con la storia de “I tre porcellini” non è altri che “Pigs in a polka” dei Looney Tunes, che fa il verso alla celebre fiabe. Vi mostriamo la fascetta.

ATTENZIONE: la videocassetta in questione ha il vecchio logo Stardust Fantastimondo. Ne esiste un’altra con lo stesso disegno nel fronte di copertina ma con contenuto completamente diverso! La potete riconoscere grazie al nuovo logo Stardust col cerchio blu.

Le videocassette restarono in catalogo per diversi anni ma dobbiamo ricordare che tale serie era già stata distribuita dalla Stardust nel 1989 in una differente edizione, composta da 4 volumi con cinque fiabe ciascuno. Quest’ultime, erano inserite nei volumi in modo diverso rispetto a quello delle videocassette recensite.

Articolo redatto in collaborazione con lo scrittore Federico Battisti, proprietario dell’intera collezione. Grazie mille Federico!



HEIDI – VHS STARDUST (ANIME)

“Heidi”
(The story of Heidi) 

NIPPON ANIMATION
VHS STARDUST

Codice VHS: S 12167
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Acrifax Marketing LTD 1958, Nippon Animation
Collana: Le Favole più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1993
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

Nella videocassetta è ottenuto il film “The story of Heidi“, che altri non è che un collage “riveduto e corretto” dei principali episodi della famosissima serie “Heidi” ( アルプスの少女ハイジ ), prodotta nel 1974 da Zuiyo Eizo. Per essere più precisi, vi indichiamo da dove sono state ritagliate le scene del film:

  • Episodio 1: “Il vecchio dell’alpe”
  • Episodio 2: “In casa del nonno”
  • Episodio 3: “Una meravigliosa avventura”
  • Episodio 4: “La famiglia cresce”
  • Episodio 5: “La lettera”
  • Episodio 9: “L’inverno sulle alpi”
  • Episodio 12: “Una corsa sfrenata”
  • Episodio 17: “Arrivano visite”
  • Episodio 18: “Un saluto frettoloso”
  • Episodio 19: “La grande città”
  • Episodio 20: “Una compagnia gradita”
  • Episodio 23: “Musica stonata”
  • Episodio 25: “Tanti panini bianchi”
  • Episodio 26: “L’arrivo della nonna”
  • Episodio 33: “In casa col fantasma”
  • Episodio 34: “Ritorno alla baita”
  • Episodio 40: “Arriva il dottore”
  • Episodio 42: “Una battaglia vinta”
  • Episodio 50: “La pazienza del Nonno”
  • Episodio 52: “Care montagne”

Evidenziamo che le scene tratte dalle puntate 12 e 9 sono state inserite dopo quelle dell’episodio 34. Ed è da qui che ci ricolleghiamo per spiegarvi perché questa è una versione “riveduta e corretta” della serie TV. La trama è esattamente la stessa, ma i dialoghi sono stati completamente riscritti da zero, inventandoli di sana pianta e modificandoli secondo le esigenze del film. C’è un elemento degno di nota: in questo film Heidi non incontra la nonna di Clara se non alla fine, quando la donna saluta la bambina come se fosse la prima volta che la incontrasse. Nella versione nipponica, invece, Heidi conosce la nonna sin da metà serie. Questa modifica nel film è stata resa possibile, ovviamente, grazie all’alterazione dei dialoghi originali. Della versione originale non c’è neanche la colonna sonora, che noi italiani non abbiamo comunque mai conosciuto. Lo sapevate che la versione italiana della serie non utilizzava la colonna sonora Giapponese, bensì un commento musicale completamente diverso creato per le trasmissioni tedesche. Le musiche che si ascoltano in questa VHS sono create in Italia e le possiamo trovare anche in alcune videocassette di fiabe prodotte dalla AVO FILM, il cui doppiaggio è probabilmente dello stesso studio che si è occupato della versione italiana di “The story of Heidi“.

Il doppiaggio è stato eseguito presso lo studio E.C.T. srl di Cinisello Balsamo, comune limitrofo alla città di Milano.  Eccovi una breve scheda sull’edizione italiana.

  • Heidi: Scianca Patrizia
  • Peter: Cericola Danja
  • Nonno: Paiola Antonio
  • Clara: Venturini Ernestina
  • Zia Dete: Pariante Monica
  • Signorina Rottenmeier: Rochira Caterina
  • Signor Seseman: Ubaldi Pietro
  • Sebastiano: Guido Rutta
  • Dottor Classen: Tony Fuochi

Ma chi ha creato questo film di montaggio?

Scopriamo dai primi secondi del film che la versione americana è curata da Charles Ver Halen e Claudio Guzmán, regista, produttore, art director e scenografo cileno-americano. Analizzando i titoli di coda troviamo la scritta “© Copyright 1975 V/G Productions“, che contrasta col Copyright impresso sulla fascetta, “Acrifax Marketing Limited 1958”.  Non è chiaro se Ver Halen e Guzmán si siano occupati soltanto di curare la versione in lingua inglese, importando il film dal Giappone, o se fossero stati proprio loro ad eseguirne anche il montaggio. Qualcuno sostiene che l’audio americano proviene da un presunto doppiaggio statunitense dell’intera serie, mai effettivamente distribuito. Sull’origine dell’audio, purtroppo, non vi è alcuna certezza.

La distribuzione del film in America è avvenuta soltanto dopo il 1979. Sappiamo invece che il lungometraggio è del 1975: lo testimonia il Copyright nei titoli di coda e non può essere altrimenti poiché Alan Reed, doppiatore di Sebastiano nella versione americana, è deceduto nel 1977. Successivamente, circolò in diverse videocassette. Ve ne mostriamo una distribuita dalla Pacific Arts Video Records nel 1985, proveniente dal sito vhscollector.com .

Tornando all’edizione Stardust, non mancano sequenze pubblicitarie e messaggi antipirateria che variano a seconda delle stampe della VHS. Questi ultimi hanno il vecchio logo Stardust nelle prime stampe, mentre in quelle successive al 1996 il logo Stardust dei messaggi antipirateria è quello con il cerchio blu. La sequenza pubblicitaria delle prime stampe include i trailer di “Cenerentola“, “La Bella Addormentata” (versioni American Film Investment Corporation), “Sinbad il marinaio” (Burbank Animation) e “La Sirenetta” (TOEI Animation).

Storia della VHS:

Il lungometraggio arrivò in Italia con la videocassetta Stardust nel 1993 e venne doppiato per quell’occasione dallo studio E.C.T. srl. Come abbiamo avuto modo di vedere prima, cast e colonna sonora erano diversissimi dall’edizione italiana del 1978 della serie TV, curata dalla C.D. Il titolo restò in catalogo fino alla fine degli anni ’90, nonostante nel 1995 la Stardust distribuì anche un altro cartone animato di Heidi, prodotto dalla Jetlag Productions. Come spesso accadeva, la Stardust continuò a distribuire in contemporanea le due versioni.

Occhio…alla ristampa!

Nel corso degli anni la Stardust modificò la fascetta e  parte del contenuto della videocassetta. La prima versione del 1993 aveva sulla fascetta i vecchi loghi Stardust (senza cerchio blu), Fantastimondo e “Le favole più belle“. Nel retro non vi era alcun disegno, ma soltanto uno sfondo colorato.

Dopo il 1996 la videocassetta venne completamente rinnovata. Cambiarono le sequenze pubblicitarie, tra le quali venne aggiunta la pubblicità de “Il Gobbo di Notre Dame“,  ma soprattutto cambiò la fascetta. Sparì il logo Fantastimondo e il vecchio logo Stardust fu rimpiazzato da quello col cerchio blu, venne aggiornato anche il logo “Le favole più belle”. La grafica si adattò ulteriormente a quella delle videocassette Stardust distribuite dall’autunno 1996 in poi: vennero inserite delle immagini nel retro (prelevate dal fronte) e il volto di Heidi apparve sulla costa al posto del codice a barre, ora nel retro. La seguente copertina viene dal negozio eBay themart51.

Per le ultime ristampe della versione Jetlag Productions venne utilizzato il volto di Heidi preso dalla copertina di questa VHS, sicuramente per attrarre più bambini.

Scelta che noi troviamo, personalmente, parecchio discutibile.


LA BELLA E LA BESTIA – VHS STARDUST

“La Bella e la Bestia”
(Beauty and the Beast) 

AMERICAN FILM INVESTMENT CORPORATION
VHS STARDUST

Codice VHS: S 12094
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: American Film Investment Corporation
Collana: Le Favole più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1993
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

Questa videocassetta Stardust contiene “La Bella e la Bestia“, mediometraggio prodotto dalla American Film Investment Corporation. La videocassetta fa parte della collana Fantastimondo ed infatti appare la sua intro prima che il film cominci, subito dopo i messaggi antipirateria. Non vi sono pubblicità prima del film: l’unica sequenza pubblicitaria la troviamo al termine del nastro, dove viene mostrato il catalogo di VHS Fantastimondo.

Non sono state tradotte in Italiano le scritte de “La Bella e la Bestia“: il master video è dunque quello della versione originale Americana. Nei titoli di testa viene indicata come fonte letteraria per la storia del film la fiaba dei Fratelli Grimm. I Grimm scrissero delle varianti della storia, la più famosa è “Il giardino d’estate ed inverno” ed è quella che maggiormente si avvicina alla fiaba de “La Bella e la Bestia” così come la conosciamo. Tuttavia, le vicende del film suggeriscono che gli autori abbiano attinto alla più famosa versione Francese di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, anziché dalla variante dei Grimm. Lo si intuisce da questi elementi:

  • Le sorelle sono cattive e cercano di danneggiare Bella, come nella versione Francese;
  • Il padre è un mercante caduto in disgrazia ed ha anche nei figli;
  • Nella storia appare la fata che scagliò il maleficio al Principe;
  • La Bestia dona a Bella un anello magico.

Nella versione dei Grimm non si verifica quanto accennato nei punti sopra, punti che caratterizzano invece la fiaba Francese.

Il film non è tra i peggiori che la Stardust ha distribuito. Tuttavia, non si può di certo parlare di capolavoro, anzi. Va visto senza troppe pretese, sorridendo per la sua “ingenuità” in molti punti. Ricordiamo per esempio la scena in cui Bella ritorna a sorpresa a casa sua, dopo la “prigionia” dalla Bestia e il padre l’accoglie quasi del tutto impassibile. Ricordiamo che credeva la figlia morta! Ci sono altri elementi grotteschi che valgono la pena di essere visti.

Il doppiaggio del film è stato eseguito a Milano. Tra i doppiatori troviamo Caterina Rochira, che presta la voce alla domestica della Bestia, Clara, e ad una delle sorelle di Bella. Claudio Moneta doppia invece uno dei fratelli della protagonista. Tony Fuochi da la voce alla Bestia.

Storia della VHS:

Cavalcando l’onda del successo cinematografico del Classico Disney, nel 1993 la Stardust distribuì la sua VHS de “La Bella e la Bestia“, contenente il mediometraggio che abbiamo descritto. Si tratta di uno dei primi mediometraggi distribuiti dalla Stardust che può essere considerato un “tarocco a basso costo” di un film Disney. In passato aveva proposto diverse alternative ai film Disney, ma la qualità era decisamente maggiore rispetto a quella di questa ed altre produzioni  distribuite a partire dai primi anni ’90. Era iniziato il declino qualitativo della Stardust, che però la rese ancora più famosa e popolare tra noi nati negli anni ’90. E soprattutto, ciò fece incrementare i suoi profitti: i cartoni non erano assolutamente paragonabili ai film Disney, è vero, ma le loro videocassette costavano circa la metà rispetto a quelle di un Classico Disney (e a volte anche meno della metà). I prezzi allettanti e il fatto di proporre le stesse storie dei famosi film Disney portarono molti genitori parsimoniosi (o che non sapevano riconoscere una VHS Disney da un’altra) ad acquistare le videocassette Stardust anziché quelle della famosa multinazionale Americana.Come potete notare, la copertina della videocassetta richiama tantissimo la versione Disney, con un vestito giallo su Bella (nel film è azzurro) e l’abito della Bestia uguale a quello della casa rivale. Anche la sala da ballo ricorda molto quella del Classico campione d’incassi.

Il film è stato incluso in numerosi DVD low cost venduti nei negozi ed in edicola, come questo:

Occhio…alla ristampa!

La videocassetta restò in catalogo praticamente fino a quando la Stardust era in attività. Non abbiamo ad oggi riscontrato differenze nelle ristampe: la Stardust non modificò mai la fascetta della VHS, aggiornando per esempio la grafica come fece con altri titoli. Potrebbero esistere ristampe con il nuovo logo Stardust (caratterizzato da un cerchio blu) impresso sullo sticker della VHS.

Immagini acquisite da Stefano S. e Giovanni S. .


UN BURATTINO DI NOME PINOCCHIO – VHS STARDUST

“Un burattino di nome Pinocchio” 

VHS STARDUST

Codice VHS: D 1807D
BOX: Bianco Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Cartoons Cinematografica Italiana
Collana:  Fantastimondo
Distributore della VHS: Stardust by Minotti – Cameri (NO)
Edizione: 1989
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

La videocassetta Stardust in questione contiene il film TUTTO ITALIANO “Un burattino di nome Pinocchio“, adattamento fedele, ad opera di Giuliano Cenci, del romanzo per ragazzi “Le avventure di Pinocchio – Storia di un burattino” di Carlo Collodi (pseudonimo di Carlo Lorenzini). Non per nulla il cartello iniziale del film è inserito il sottotitolo “la vera storia scritta da C. Collodi”. Finora gli adattamenti di Pinocchio si erano tutti presi molte libertà, versione Disney inclusa, e nessuna aveva riprodotto fedelmente il dettato dello scrittore.

Il film è l’adattamento più fedele mai realizzato del romanzo di Collodi ed è un vero e proprio gioiello dell’animazione. Curato nei minimi dettagli, vedi i bellissimi sfondi, le animazioni magistrali e super realistiche realizzate con la tecnica del rotoscopio, per non parlare dell’eccelso cast Italiano della C.D.C. che doppia il film. Tra i doppiatori abbiamo Roberta Paladini nel ruolo di Pinocchio, Vittoria Febbi doppia la fata dai capelli Turchini, Lauro Gazzolo il Grillo Parlante, Flaminia Jandolo Lucignolo. Se volete saperne di più sul doppiaggio Italiano di questo Pinocchio, vi consigliamo di leggere l’approfonditissima scheda sul sito “Il mondo dei doppiatori“, alla quale potrete accedere cliccando qua.

Veniamo alla qualità video. Il master video del film ahimè non è eccelso. Si tratta sicuramente di un riversamento di una pellicola cinematografica, sopravvissuta al termine della distribuzione del lungometraggio nelle sale. Notiamo una forte dominante rossa in molte scene, che sembra diminuire drasticamente in altre. I cartelli iniziali e finali sono integrali e non c’è alcun tentativo di occultare il nome del suo produttore. Supponiamo dunque che la Stardust avesse pieno titolo per distribuire il film, altrimenti avrebbe adottato altri mezzi utilizzati da diverse case quando distribuivano determinati film senza aver pagato i diritti, come quello di eliminare i riferimenti nel nastro al produttore dell’opera.

All’inizio del nastro appaiono le note legali della videocassetta, su uno sfondo con diverse sfumature di colori. Non c’è alcun marchio della ditta sul fondale, come sarà consuetudine negli anni ’90.

Una volta terminati questi messaggi antipirateria, ecco comparire una intro col primo logo Stardust, molto diverso da quello con la stella che tutti conosciamo. Signori miei, siamo negli anni ’80 e da questa immagine si capisce molto bene!

Segue una sequenza pubblicitaria dove vengono mostrati i titoli d’animazione presenti nel catalogo Stardust, anche sotto forma di elenco che scorre su uno sfondo la variante del logo che tutti conosciamo. Subito dopo ha inizio il film.

Nonostante venga segnalato l’audio Hi-Fi, la nostra videocassetta non è dotata di questa caratteristica. Non sappiamo se è un difetto della nostra copia, né se esistono altri esemplari con queste caratteristiche. Il nastro è sprovvisto di sistema antiduplicazione.

Ma a conti fatti, cosa cambia in questo film rispetto al racconto originale. Cambia molto poco, se rapportato al film Disney che stravolgeva il dettato di Collodi, tuttavia delle modifiche ci sono. Cerchiamo di raggruppare le più evidenti.

  • La fata è già adulta sin dalla sua prima apparizione nel film, mentre inizialmente nel libro è una bambina;
  • Durante l’attentato alla vita di Pinocchio nel bosco, il Gatto perde una zampa nella colluttazione col burattino. Questo dettaglio è assente nel film;
  • Sono assenti il cane Medoro e la Lumaca che nell’opera letteraria vivevano con la fatina;
  • Non vi è alcuna menzione alla detenzione di Pinocchio nel paese Acchiappa-citrulli, dopo aver denunciato il furto delle monete d’oro da parte del Gatto e la Volpe.

Ci sono poi tante scene tagliate, tra le quali quella dell’incontro di Geppetto con Mastro Ciliegia, che dona lui il pezzo di legno da cui nascerà Pinocchio. Tuttavia, queste si possono scorgere tra le pagine del libro della storia che viene sfogliato durante il film. Un saggio espediente per non dover modificare il racconto!

La canzone iniziale, “Un burattino di nome Pinocchio“, è cantata da Renato Rascel al quale è anche affidata la narrazione della fiaba. Le musiche della pellicola sono invece composte da Vito Tommaso.

Storia della VHS…e del film:

Non sappiamo come la Stardust ottenne i diritti per distribuire il film, poiché la storia della distribuzione di “Un Burattino di nome Pinocchio” è piuttosto lunga e travagliata. I guai del film incominciarono dopo la sua presentazione alla stampa: i finanziatori dell’opera di Cenci negarono il consenso ad affidarne la distribuzione alla Titanus. Il lungometraggio venne distribuito dunque malamente attraverso il circuito di cinema regionali e nella sua madrepatria circolò anche nel cinema Arlecchino, cinema a luci rosse e quindi evitato dalle famiglie. Via via della pellicola del film si persero le tracce, girando in diversi paesi del mondo e finendo nel circuito della pirateria. Nel 2011 i negativi originali del film vennero finalmente rivenuti e ciò permise la sua restaurazione. Il restauro di “Un Burattino di nome Pinocchio” verrà proiettato a Firenze il 15 Gennaio 2012 presso il cinema Odeon. Lo stesso Cenci era presente alla proiezione. La Rai Eri distribuirà un DVD contenente la versione restaurata del Pinocchio di Cenci a partire dall’Ottobre 2013.

Fonti:

  • https://www.toscanaoggi.it/Rubriche/Storie/Giuliano-Cenci-il-mancato-Disney-italiano , ultima consultazione 22 Aprile 2020, ore 18.50;
  • https://www.cinemaitaliano.info/news/11031/il-restauro-di-un-burattino-di-nome-pinocchio.html , ultima consultazione 22 Aprile 2020, ore 18.54.

Facciamo un salto indietro nel tempo. Siamo nel 1989. La prima videocassetta ufficiale del “Pinocchio” di Walt Disney è stata rilasciata già da due anni e quell’estate seguirà una seconda edizione, solo per la vendita. Nel 1989 anche la Stardust deciderà di distribuire una videocassetta con la storia di Pinocchio, e il film da lei scelto è proprio il lungometraggio di Giuliano Cenci. Non sappiamo l’origine del master, se non che probabilmente si tratta di una pellicola che è stata conservata dopo il termine della distribuzione cinematografica del film. Il film era già stato rilasciato tempo prima dalla Technofilm e in questa videocassetta era presente anche il cartello cinematografico di intervallo, assente nell’edizione Stardust.

Questa è la fascetta della prima edizione in VHS della Technofilm, prelevata dal sito il Davinotti.

Poco tempo dopo la loro prima edizione, nel 1991, la Stardust distribuì una nuova edizione del film, alla quale ne seguirà un altra nel 1993. In queste edizioni il film venne ribattezzato – solo sulla fascetta – “Le avventure di Pinocchio”. Ma ne parleremo più opportunamente nella seguente sezione della scheda!

Occhio…alla riedizione!

LA RIEDIZIONE DEL 1991

Come abbiamo accennato poco fa, nel 1991 uscì una nuova edizione in videocassetta del film, sempre parte della collana “Fantastimondo“. Il titolo originale del lungometraggio venne rimpiazzato sulla fascetta dal nuovo titolo “Le avventure di Pinocchio“. L’immagine di copertina venne sostituita da una che non rimandava neanche lontanamente al film originale, cosa che invece faceva la primissima edizione.

La nuova locandina era probabilmente più adatta a richiamare l’attenzione dei bambini dei tempi, piuttosto che utilizzare un’immagine fedele al film, e quindi fedele anche alle illustrazioni originali del romanzo che erano molto più “semplici”. Il retro della fascetta non subisce variazioni, se non l’aggiunta della scritta in verticale “f. schinelli – csos mi” nella parte in basso a destra. Il contenuto del nastro, invece, era esattamente lo stesso della prima edizione del 1989. Sulla costa c’è uno spazio dove poter appiccicare lo sticker della SIAE, come nella precedente VHS. Tuttavia, almeno della copia analizzata, tale spazio rimane scoperto e lo sticker SIAE è applicato sulla chiusura della custodia. Tale videocassetta venne inizialmente distribuita con un box di colore bianco e la si poteva acquistare anche presso il circuito delle edicole, alla cifra di £. 24.900.  Ricordiamo infine che, sebbene questa VHS sia del 1991, la data sulla fascetta rimane 1989.

LA RIEDIZIONE DEL 1993

Nel 1993 uscì una nuova videocassetta del film, all’interno della collana di videocassette Stardust “Le Favole più belle”. Venne mantenuta la stessa immagine della precedente edizione, aggiornando il font del titolo. La grafica della copertina venne adeguata a quella degli altri volumi della collana.

Nell’angolino del fronte della fascetta viene pubblicizzata la videocassetta con il lungometraggio d’animazione della FilmationI sogni di Pinocchio“, che rappresenta un seguito  – non ufficiale – della storia di collodi. Anche di questo film esisteva una precedente edizione Stardust. La data in copertina rimane sempre “1989”, sebbene la videocassetta sia di almeno quattro anni più giovane! E nelle ristampe della stessa il distacco temporale dal 1989 potrebbe aumentare! Lo sticker della videocassetta nell’esemplare analizzato è il seguente:

Nel 1995 la Stardust iniziò a distribuire un altro lungometraggio di Pinocchio, accantonando quello di Cenci. Ma questa, cari amici, è un’altra storia.

Ringraziamo Daniele e Leonardo per le scansioni delle copertine delle riedizioni Stardust.

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.


POLLICINA – VHS STARDUST (TOEI)

“Pollicina”
(世界名作童話 おやゆび姫) 

TOEI ANIMATION
VHS STARDUST

Codice VHS: S 12128
BOX: Bianco Grande Rigido/Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: TOEI Animation
Collana: “Le Favole più belle” (Solo le ristampe successive al 1997)
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1994
Versione: Vendita
Macrovision

Ringraziamo Silvia B. per i fotogrammi del film presi dalla sua VHS e Giovanni S. per la scansione della copertina.

Descrizione Contenuto:

Questa videocassetta Stardust contiene “Pollicina“, lungometraggio della TOEI ANIMATION datato 1978 e tratto dall’omonima fiaba di Hans Christian Andersen. Il film non ha subito zoom per eliminare le bande nere sopra e sotto, al contrario di quanto è maldestramente successo con la VHS Stardust de La Sirenetta. Le immagini dei titoli di testa sono state sostituite con dei fotogrammi dei film, dove appaiono i crediti. L’edizione italiana è stata doppiata a Torino e tra i doppiatori abbiamo Claudia Penoni, che doppia Pollicina e sua madre, e Lucia Valenti, doppiatrice del maggiolino amico di Pollicina, di Betsy e di mamma rospo. Lucia Valenti sostituisce la Penoni per la parte cantata della protagonista. Manuela Tamietti doppia la farfalla che Pollicina incontra mentre naviga sulla ninfea.

I messaggi antipirateria sono quelli col vecchio logo Stardust (senza cerchio blu) sullo sfondo. Prima del film troviamo le pubblicità di “Leo il Leone – Re della Giungla“, “X – men“, “Robocop“, mentre al termine del nastro ci sono le pubblicità delle videocassette Stardust di “Biancaneve“, “Heidi“, “Cenerentola“, “La Bella addormentata” e di “Muzzy“.

Bene, quanto detto non vale più nelle ristampe della VHS post 1997.

In queste ristampe i messaggi antipirateria sono caratterizzati dal nuovo logo Stardust col cerchio blu. Cambiano poi completamente le pubblicità: dopo l’intro Stardust (quella coi bambini sulle montagne russe) troviamo le pubblicità di “La Principessa e il Folletto“,  “David Copperfield“, “La Bella Addormentata“, “Il Gobbo di Notre Dame“. Dopo il film c’è una sequenza che mostra il catalogo di videocassette Stardust.

Storia della VHS:

La videocassetta venne distribuita dalla Stardust a partire dal 1994, anno in cui uscì al cinema il lungometraggio di Don Bluth “Thumbelina“, ispirato alla stessa fiaba. Il box abbinato alla VHS era di colore bianco in alcune copie, nero in altre. “Pollicina” fu l’ultimo titolo della TOEI Animation inserito nel catalogo Stardust (e fu anche quello che vi rimase per più tempo). Il film non era mai stato doppiato prima in Italia, dunque la Stardust  ne affidò la versione italiana ad uno studio di doppiaggio Torinese. La VHS venne sponsorizzata anche su Topolino. Monica di Only Shojo ci manda la scansione della pagina pubblicitaria dedicata alla principessa del “Paese dei Tulipani”.

Su You Tube abbiamo trovato uno spot pubblicitario della Videocassetta che venne trasmesso su Italia 1!

La videocassetta poteva anche essere noleggiata. Su queste copie era apposto nel retro della copertina un adesivo con scritto “Collection – Autorizzata al Noleggio”.

Per promuovere alcune ristampe della videocassetta ad un certo punto venne distribuita una versione della VHS allegata ad una confezione con del pongo e formine. Questa versione, come riportato in un catalogo appartenente a Federico Battisti, costava £ 32.900,00 . Quasi quanto una videocassetta originale di un Classico Disney! Mentre il prezzo dell’edizione standard, cioè della sola VHS, ammontava a £ 19.900,00.

Oltre a “Pollicina” della TOEI Animation, la Stardust distribuì un cartone animato prodotto dalla Burbank Animation ispirato alla medesima fiaba. Questa versione è meno popolare e decisamente più brutta! Abbiamo trovato sul Disney Digital Forum la copertina:

Tornando al film TOEI, per il suo lancio home video le videoteche ed i negozi vennero invasi da espositori di videocassette raffiguranti i personaggi del film.

Occhio…alla ristampa!

La videocassetta rimase in catalogo per diversi anni e questo comportò la produzione di ristampe.

La PRIMA STAMPA aveva le seguenti caratteristiche:

  • Logo Stardust senza cerchio blu;
  • L’immagine del fronte continua senza interruzioni su dorsetto e retro della copertina;
  • Il codice a barre è presente su fronte e retro;
  • Nel retro non c’era scritta la trama del film, ma si trovano soltanto i dati legali dell’edizione.

Sullo sticker della videocassetta era impresso il logo Stardust (ringraziamo Stefano Silvestri per la foto):

Tuttavia, esistevano degli esemplari con il logo “Video Più” stampato sullo sticker della VHS, società che probabilmente si occupava della distribuzione delle videocassette Stardust.

Nella nostra copia il logo “Video Più” non è solo sullo sticker della VHS, ma è anche nell’adesivo che sigilla il Box.

Potrebbe esistere una versione risalente al 1995 col vecchio logo Stardust e la scritta “Le Favole più belle”. L’abbiamo trovata in un  catalogo ma non è ancora presente nella nostra collezione. Poiché è capitato più di una volta di trovare nei cataloghi varianti di VHS Stardust mai effettivamente uscite, non possiamo essere certi della sua esistenza.

 

Le RISTAMPE successive al 1997 – ringraziamo Monica del sito Only Shojo per la scansione della copertina – erano così caratterizzate:

  • Logo Stardust con cerchio blu e nastro bianco;
  • Nuovo logo “Le favole più belle” in basso, nel fronte della copertina;
  • Nel retro viene inserita la trama del film, un tagliando, delle immagini tratte dalla copertina integrale del film e i riferimenti ad Andersen, che erano nel fronte della cover nelle prime stampe. Il disegno originale, in queste ristampe, viene utilizzato solo fino alla costa. Il retro è coperto da uno sfondo con sfumature verdi e gialle. Vengono inoltre inseriti diversi loghi ed altri elementi grafici;
  • Viene inserita la scritta PAL nel logo VHS sulla costa;
  • Il codice a barre è presente solo nel retro della copertina;
  • Sul fondo del retro appare la frase “Un mondo di Favole e Avventure”.

Lo sticker di queste ristampe poteva essere quello con il nuovo logo Stardust, oppure quello col logo “Video Più” che vi abbiamo mostrato prima.

Alcune delle copie potevano avere in omaggio del pongo, come già accennato.

Le pubblicità iniziali e finali della VHS variavano come esposto nella sezione “Descrizione Nastro”.

Negli anni 2000 la Stardust distribuì una nuova linea di videocassette. In questo nuovo lancio venne coinvolta anche  “Pollicina” della TOEI. La fascetta della nuova versione riprendeva però il disegno utilizzato per l’edizione contenente il film della Burbank. Quest’ultima variante non presentava alcuna sequenza pubblicitaria né prima né dopo il film. Attenzione! Il logo Stardust utilizzato non è quello vecchio bensì quello nuovo privato del cerchio blu. Lo si capisce, per esempio, notando la presenza di una striscia bianca che fa da sfondo al nome della casa, assente nella vecchia versione del marchio. La videocassetta che vedete appartiene a Marco della pagina Instagram _stardust.memories_ interamente dedicata al mondo Stardust!

Articolo con scopo informativo. Tutte le immagini appartengono ai rispettivi proprietari di Copyright.



LA PRINCIPESSA E IL FOLLETTO – VHS STARDUST

“La Principessa e il Folletto”
(The Princess and the Goblin) 

VHS STARDUST

Codice VHS: S 12197
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Copruduzione di Pannonia Film Studio-Sianel 4 Cymru-NHK
Collana: Le Storie più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1996
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

Questa videocassetta Stardust contiene “La Principessa e il Folletto“, film d’animazione prodotto nel 1991 da una coproduzione dell’Ungherese Pannonia Film Studio con la Giapponese NHK e l’Inglese Sianel 4 Cymru. Il lungometraggio è tratto dall’omonimo libro dello scrittore Scozzese George MacDoanald.

Numerosi sono gli spot pubblicitari Stardust che precedono il film: “Il Gobbo di Notre Dame”,  “David Copperfield, Il sogno di Zanna Bianca“, “Cappuccetto Rosso“. Immancabile è l’intro della Jetlag, dove le immagini con la scritta “Children’s Classics” sono sostituite dal logo Stardust. Al termine del nastro abbiamo la presentazione del vasto catalogo di VHS Stardust.

Analizziamo la pellicola: nell’edizione Italiana è stato tradotto soltanto il cartello del titolo, tutte le altre scritte che si vedono rimangono in Inglese, così come le canzoni. Il doppiaggio, come per la maggior parte delle VHS Stardust, è stato affidato alla società Torinese ODS. Siamo riusciti ad individuare i seguenti doppiatori:

  • Curdie: Manuela Tamietti;
  • Nattatore/Padre di Irene: Riccardo Lombardo;
  • Balia/Mamma di Curdie: Lucia Valenti;
  • Uno dei Folletti: Gianluca Iacono;
  • Bisnonna di Irene: Claudia Penoni.

Ma di cosa parla “La Principessa e il Folletto“? Il film racconta le avventure della Principessa Irene e del suo amico Curdie, il figlio di un minatore, che cercheranno di impedire i piani dei folletti, bramosi di conquistare il mondo umano (da loro chiamato “Il popolo del Sole”). In loro aiuto verranno la Bisnonna di Irene, che le fornirà un gomitolo magico, e il canto. Proprio così: i Folletti non sopportano il sentire cantare. Per scoprire come andrà a finire non vi resta che guardare questo lungometraggio!

Storia del Film:

Come già accennato, il film nasce da una coproduzione tra lo studio d’animazione Ungherese Pannonia Film (conosciuto per i lungometraggi “Mattia e l’Oca“, “Vuk“, “Il settimo fratellino“), la società televisiva Giapponese NHK e l’emittente Inglese Sianel 4 Cymru. Distribuito nei cinema di diversi paesi del mondo (ma non in Italia) tra il 1992 e il 1994, il film fu un clamoroso insuccesso commerciale: costato 10 milioni di dollari,  incasserà solamente 2,1 milioni di $.

(Fonte: Beck, Jerry (2005), “The Princess and the Goblin”, The Animated Movie Guide, Chicago Reader Press).

In Italia uscì direttamente in VHS per conto della Stardust, che inserì il trailer del film in diverse videocassette. Pur sembrando un titolo sul quale la “stella amica” puntasse molto, diverse persone che a fine anni ’90 erano bambini ci segnalano che non era semplicissimo trovare la videocassetta rispetto ad altri titoli distribuiti dalla Stardust.

Storia della VHS:

La videocassetta uscì verso la fine del 1996 e fu tra le prime ad adottare il nuovo logo Stardust con un cerchio blu.  Non venne realizzata una massiccia campagna pubblicitaria, come con la contemporanea videocassetta de “Il Gobbo di Notre Dame”, sulla quale si concentrava una grossa fetta del marketing Stardust. Tuttavia moltissime videocassette Stardust contenevano un trailer pubblicitario de “La Principessa e il Folletto“. E dalla lunghezza del trailer si capisce su quanto puntasse la Stardust con questo film: esso era lungo ben 2 minuti e 9 secondi, contro i 30 secondi circa degli altri trailer. Riteniamo che la strategia di marketing a modo suo funzionò: le stesse persone che abbiamo “intervistato” ci hanno raccontato che fu proprio grazie a questo trailer che conobbero il film e che portò il desiderio di aggiungerlo alle loro collezioni!

La videocassetta rimase in catalogo per qualche anno, non subì una riedizione e le sue ristampe non presentano alcuna differenza dalle prime copie prodotte. Fu tra le videocassette che lanciò la collana “Le Storie più belle”. Si può notare che in copertina sono stati modificati i colori del film, soprattutto nel retro, sostituendo le tonalità cupe con dei colori più vivaci. Questa fu probabilmente una scelta per catturare maggiormente l’attenzione dei bambini, amanti dei colori allegri e sgargianti. Nella copertina è riproposta la locandina cinematografica originale, che inseriamo qua di seguito. Come potete notare, la “color correction” operata dalla Stardust non ha risparmiato neanche la locandina!

Ringraziamo per il materiale che vedete nella scheda Marco Zaffuto e Stefano Silvestri.


HEIDI – VHS STARDUST (JETLAG PRODUCTIONS)

“Heidi”
(Heidi) 

JETLAG PRODUCTIONS
VHS STARDUST

Codice VHS: S 12159
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Jetlag Productions
Collana: Le Favole più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1995
Versione: Vendita e Noleggio
Macrovision

Si ringrazia Marco Zaffuto per la videocassetta

Descrizione Nastro:

Questa videocassetta Stardust contiene “Heidi“, mediometraggio della Jetlag Productions dal romanzo di Johanna Spyri. A inizio nastro troviamo i messaggi antipirateria (versione 1991-1996), l’intro della Stardust e alcune pubblicità di videocassette: “Pocahontas – Principessa Indiana“, “Cappuccetto Rosso“, “La Sirenetta” (Versione Golden Film), “David Copperfield“.

Veniamo ad Heidi. I titoli di testa e coda sono completamente in Inglese, inclusa la canzone che li accompagna (“Start with a smile”). Questa canzone sarà usata come sottofondo, assieme ad altre, anche per la sequenza finale dopo il film in cui viene mostrata la collezione di videocassette Stardust. I disegni sono largamente influenzati dal cartone animato Giapponese che tutti noi conosciamo. La storia è più fedele al romanzo originale rispetto alla serie TV Nipponica per alcuni elementi, per altri invece se ne discosta ulteriormente. Inoltre il finale è decisamente TROPPO frettoloso. Clara è letteralmente appena arrivata in montagna che già impara a camminare. Non si tratta di una scena con un salto temporale: questa arriva, Peter le rompe la sedia a rotelle (un atto vandalico degno dei peggiori haters di Follettina Creation) e pochi minuti dopo questa impara a camminare. Peccato, perché questo è davvero poco credibile anche per un bambino. E soprattutto, parere nostro, da troppe false speranze a chi davvero è impossibilitato a camminare. Il recupero motorio di Clara nella serie animata era decisamente più verosimile. Un grosso scivolone sul finale, sempre secondo il nostro parere. Tornando a focalizzarci sul master video, anche a questo cartone animato è stata aumentata la saturazione dei colori, rispetto alla versione originale.

Tra i doppiatori che abbiamo individuato ci sono Lucia Valenti, che doppia nonna Sesemann e canta le canzoni (esclusa quella di apertura e chiusura) e Manuela Tamietti, che doppia Heidi. Non siamo riusciti ad individuare la doppiatrice di Clara e della zia Dete, che è la stessa per entrambe ed ha già prestato la voce ad altri personaggi di cartoni animati distribuiti dalla Stardust, come Cappuccetto Rosso o Cenerentola. L’unico riferimento nel nastro in merito all’edizione Italiana è il cartello al termine del film della Tecnomovie.

Dopo il cartone animato ci viene mostrato l’intero catalogo di VHS Stardust.

Storia della VHS:

La versione della Jetlag Productions di “Heidi” venne distribuita dalla Stardust nel 1995. Fu tra i primissimi cartoni animati che la Stardust distribuì di questa casa, dopo aver incominciato nel 1994 con “Leo il leone – Il Re della Giungla“. Punto di forza di questo cartone animato era il design di alcuni personaggi, che ricordava molto quello della famosissima serie “Heidi” prodotta dalla Nippon Animation nel 1974. Di quest’ultima la Stardust aveva distribuito in VHS, nel 1993, un film di montaggio realizzato negli Stati Uniti. Con l’uscita in VHS di “Heidi” della Jetlag avrà forse cessato di produrre ristampe di questa precedente versione? Assolutamente no. Entrambe le versioni, come accaduto anche per altri cartoni animati, hanno convissuto per anni nel catalogo Stardust. Eccovi una foto, presa da eBay, dell’altra versione.

Occhio…alla ristampa!

La videocassetta rimase nel catalogo Stardust per diversi anni.

La PRIMA STAMPA aveva le seguenti caratteristiche:

  • Logo Stardust senza cerchio blu;
  • Logo “Le favole più belle” giallo nella parte superiore della copertina;
  • Assenza di immagini e di una trama nel retro della fascetta.

Le RISTAMPE successive al 1997 andarono a modificare solo la copertina della videocassetta. La seguente foto proviene dalla collezione di Federico Battisti. Ecco cosa cambiò:

  • Il vecchio logo Stardust venne rimpiazzato da quello con cerchio blu e nastro bianco;
  • Nuovo logo “Le favole più belle”, inserito solo in basso nel fronte della copertina;
  • Nel retro viene inserita la trama del film, vengono aggiornati i loghi e aggiunte delle immagini e un tagliando di controllo.

Lo sticker della VHS continua a riportare il vecchio logo Stardust. Tuttavia, potrebbero esistere delle ristampe successive al 1998 con impresso il nuovo logo sullo sticker della videocassetta.

Il contenuto del nastro, in queste ristampe, non venne modificato.

GLI ANNI DUEMILA

All’inizio del nuovo millennio vennero distribuite altre edizioni VHS di questo cartone animato, sempre per mano della Stardust. Ricordiamo, per esempio, una versione cartonata con la stessa locandina della VHS (da questa versione sono però state rimosse le pubblicità prima del film e contiene la seconda versione dell’intro della Stardust ricavata da quella della Jetlag Productions). Oppure abbiamo individuato su eBay questa versione.

Il faccione di Heidi della copertina dell’altra VHS Stardust, col film di montaggio dell’anime Giapponese, è stato sovrapposto – molto malamente – a quello dell’Heidi di questo cartone, forse per attirare più bambini.


ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE – VHS STARDUST (VERSIONE 2)

 

“Alice nel Paese delle Meraviglie”
(Alice in Wonderland) 

BURBANK ANIMATION
VHS STARDUST

Codice VHS: S 12130
BOX: Nero Grande Rigido
Casa di produzione del Film: Burbank Animation
Collana: Le Favole più belle
Distributore della VHS: Stardust S.r.l. – Vaprio D’Agogna (NO)
Edizione: 1997 circa
Versione: Vendita
Macrovision

Descrizione Contenuto:

La videocassetta che analizziamo contiene il mediometraggio “Alice nel Paese delle Meraviglie” prodotto nel 1987 dalla Burbank Animation. I messaggi “antipirateria” sono quelli apparsi per la prima volta nel 1996, col nuovo logo Stardust. Dopo di questi, e l’intro della Stardust, il film ha inizio.

Il film riprende abbastanza fedelmente molti elementi dei romanzi di Lewis Carroll. Nella stampa considerata in questa scheda, il film è proposto col secondo doppiaggio Italiano, eseguito a Torino, con Claudia Penoni nei panni della piccola Alice. Ne esiste uno precedente, realizzato negli anni ’80 dal Gruppo Trenta. Doppiaggio che inizialmente utilizzò anche la stessa Stardust. Il master video ha soltanto il titolo del film tradotto in Italiano ed è molto più saturo e con una dominante fucsia rispetto alla versione originale.

Storia della VHS:

Verso la fine degli anni ’90 la Stardust distribuì una nuova versione del cartone animato, marchiato Burbank Animation, “Alice nel Paese delle Meraviglie“. Una prima edizione venne infatti distribuita nel 1994, con una copertina totalmente diversa (e assai distante dal contenuto del nastro). Ringraziamo Stefano Silvestri per la foto.

La nuova versione conteneva un nuovo doppiaggio e venne ristampata per parecchio tempo, anche con copertina di cartone. Tuttavia, tra le varie stampe ci sono delle differenze. Soprattutto nel contenuto.

Occhio…alla ristampa!

Cari cassettini e cassettine, potreste trovarvi di fronte a ben 3 diverse versioni di questa videocassetta con la stessa identica copertina. La più diffusa è quella che abbiamo descritto, con il secondo doppiaggio del film eseguito a Torino. Potrebbero esserci alcuni esemplari che contengono invece lo stesso film ma con il PRIMO DOPPIAGGIO. La versione che possiede il nostro amico Giovanni è esattamente questa. Mentre Federico Battisti ci segnala l’esistenza di una terza versione con la stessa copertina ma che contiene il mediometraggio prodotto dalla Jetlag Productions. Insomma, questa è una videocassetta che farà impazzire i collezionisti Stardust!